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Sport 2 min di lettura30 set

Spalla, allarme Gudmundsson: la Lazio può perderlo per un mese

La lussazione riportata con la nazionale potrebbe richiedere uno stop più lungo: quattro gare sono a rischio, mentre il rientro resta legato ai prossimi controlli.

La Lazio rischia di dover fare a meno di Albert Gudmundsson per diverse settimane. Il problema alla spalla accusato durante gli impegni con la nazionale, inizialmente considerato gestibile, avrebbe mostrato caratteristiche più rilevanti dopo gli ulteriori accertamenti effettuati al rientro nella Capitale.


La spalla preoccupa più del previsto

I primi esami avrebbero evidenziato un danno maggiore rispetto a quello ipotizzato in un primo momento, sempre nell’ambito della lussazione alla spalla. Per il club si tratta di un quadro ancora da definire con precisione, perché saranno i prossimi controlli a stabilire l’entità effettiva dell’infortunio.

L’ipotesi peggiore parla di un’assenza che potrebbe arrivare a un mese. Non c’è ancora una data certa per il ritorno in campo, ma le indicazioni emerse finora allontanano il rientro rapido auspicato dalla Lazio.


Quattro partite già a rischio

Se la prognosi di circa trenta giorni venisse confermata, Gudmundsson non sarebbe disponibile per il confronto con il Monza dell’11 ottobre. L’esterno islandese rischierebbe inoltre di saltare le sfide contro Juventus, Parma e Sassuolo.

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Il calendario mette in fila gli altri appuntamenti il 18 ottobre contro la Juventus, il 24 con il Parma e il 27 contro il Sassuolo. L’assenza, dunque, potrebbe coinvolgere una parte significativa del programma della squadra guidata da Maurizio Sarri.


Rientro possibile a novembre

La finestra più plausibile per rivedere Gudmundsson in gruppo potrebbe aprirsi tra la gara con il Cagliari, in programma il 1° novembre, e quella successiva contro il Napoli dell’8 novembre. Anche in questo caso, però, si tratta di una previsione subordinata all’evoluzione clinica.

Le prossime ore dovrebbero offrire un quadro più chiaro sulle condizioni della spalla e sui tempi di recupero. Soltanto dopo queste verifiche la Lazio potrà stabilire se il giocatore sarà costretto a restare fermo per un mese oppure se il rientro potrà avvenire prima.

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