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Sport 2 min di lettura1 ott

Juventus, la spinta di Carnevali: «Elkann crede davvero nel club

Dal rapporto con John Elkann alla fiducia in Luciano Spalletti, l’amministratore delegato bianconero indica le priorità per rilanciare la squadra.

Luciano Spalletti rappresenta una delle certezze su cui la Juventus intende costruire il proprio percorso, almeno secondo Giovanni Carnevali. L’amministratore delegato bianconero, intervenuto al Festival dello Sport, ha parlato delle prospettive della società dopo il passaggio dal Sassuolo e ha indicato nei rapporti interni e nelle scelte di mercato due snodi decisivi.


Spalletti è il punto fermo

Carnevali ha assegnato all’allenatore un ruolo centrale nel progetto tecnico. La sua esperienza, unita alla capacità di lavorare con i giocatori, viene considerata preziosa per accompagnare la Juventus verso una squadra più competitiva.

«Spalletti è un allenatore capace, è un maestro per i giocatori, ed io di tecnici ne ho visti tanti in carriera. Uno come lui è ciò di cui abbiamo davvero bisogno», ha detto Carnevali parlando del tecnico. Nel corso dell’intervento ha inoltre chiarito che Antonio Conte non è mai stato preso in considerazione come possibile guida della formazione.


Elkann rafforza la fiducia

Nel nuovo incarico, Carnevali ha attribuito grande valore al confronto costante con John Elkann. A suo giudizio, la vicinanza del vertice societario può incidere sulle decisioni e contribuire a dare una direzione precisa al futuro della Juventus.

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«In questi giorni ci stiamo sentendo con grande costanza e il rapporto continuo con una persona come lui ti aiuta a capire la sua caratura. Anche ieri ha dimostrato la sua vicinanza alla Juventus e quanto crede in questa realtà», ha spiegato l’amministratore delegato a margine dell’evento.


Mercato e fondamenta da consolidare

La società dovrà muoversi tenendo conto di vincoli economici e regole che, secondo Carnevali, rendono più complesso inserire nella rosa un numero maggiore di calciatori italiani. La Juventus continuerà comunque a cercare giovani talenti, con l’obiettivo di allestire una formazione competitiva.

L’amministratore delegato ha anche sottolineato la necessità di partire dal lavoro già svolto, intervenendo sulle strutture esistenti senza nascondere gli errori commessi. L’esperienza maturata, ha osservato, può permettere al club di correggere più rapidamente la rotta e accelerare il processo di crescita.

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