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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Siquet avvisa l’Inter: “Sapevamo dove colpire

Il terzino del Club Brugge celebra il 4-3 in Champions League e spiega perché la squadra belga credeva di poter mettere in difficoltà i nerazzurri.

Il 4-3 del Club Brugge sul campo dell’Inter non è stato accolto da Hugo Siquet come una sorpresa. Il terzino belga ha raccontato l’impresa come il risultato di un’analisi precisa, soprattutto sulle difficoltà difensive mostrate dai nerazzurri quando hanno concesso campo alle ripartenze.

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Siquet credeva già nell’impresa

Secondo il giocatore, il Brugge è arrivato a San Siro con l’obiettivo di non assumere un atteggiamento rinunciatario. L’Inter ha gestito a lungo il possesso, ma avrebbe prodotto poche occasioni realmente pericolose; al contrario, la squadra belga è riuscita a colpire nei momenti decisivi.

Siquet ha definito il successo una delle serate più importanti della sua carriera e ha sottolineato l’orgoglio per il lavoro svolto dal gruppo: “È una delle cinque serate più belle della mia carriera”. Per il club, ha aggiunto, si tratta di un risultato destinato a restare nella storia della Champions League.


Gli spazi hanno cambiato la partita

La chiave, a suo giudizio, è emersa soprattutto nella parte conclusiva dell’incontro. L’Inter avrebbe lasciato più campo negli ultimi 30 minuti e il Brugge ha sfruttato velocità ed efficacia per trasformare le occasioni create in gol.

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“Se questa vittoria mi sorprende? No”, ha spiegato Siquet, ricordando che lo staff aveva studiato in anticipo i punti deboli degli avversari. Il terzino ha riconosciuto la qualità degli attaccanti nerazzurri, ma ha osservato che concedere ampie distanze in contropiede contro il Brugge può diventare particolarmente rischioso.


L’elogio a Tresoldi

Tra i protagonisti celebrati dal difensore c’è anche Tresoldi, autore di una prestazione che aveva un significato speciale. Il giocatore, ha raccontato Siquet, attendeva da tempo l’occasione di disputare una grande partita in quello stadio.

“Spero che non si fermi qui”, ha detto il compagno, descrivendolo come un calciatore generoso, serio e molto applicato. Siquet ha poi ricordato che il Brugge rappresenta soltanto una tappa del suo percorso, ma ha espresso soddisfazione per poter contare su di lui in questa fase della stagione.

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