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Sport 3 min di lettura21 ore fa

Sei reti e una rincorsa: Pio Esposito punta ai grandi azzurri

Il centravanti dell’Inter ha raggiunto sei gol in 11 presenze con l’Italia e, a 21 anni, è già davanti a molti marcatori illustri nella media realizzativa.

La rete del 4-1 contro la Turchia ha cambiato il peso dei numeri di Francesco Pio Esposito. L’attaccante dell’Inter non ha soltanto chiuso la partita con un colpo di testa in tuffo: a 21 anni e 92 giorni è diventato il terzo giocatore più giovane nella storia dell’Italia a raggiungere almeno sei gol.

Davanti a lui, per precocità, restano Giuseppe Meazza, arrivato a quella soglia a 19 anni e 261 giorni, e Gianni Rivera, riuscito nell’impresa a 21 anni e 78 giorni. Il margine con i vertici della classifica marcatori è ancora ampio, ma la traiettoria del centravanti nerazzurro comincia a suggerire prospettive importanti.


La media di Esposito è già d’élite

Il bilancio azzurro di Esposito parla di sei reti in 11 partite, con una media di 0,55 gol per incontro. Considerando i giocatori che hanno segnato almeno sei volte, il classe 2005 di Castellammare occupa il 13° posto nella graduatoria storica per rapporto tra presenze e reti.

Dal 1990 in avanti, nessun calciatore italiano ha fatto meglio sotto questo profilo, nemmeno Roberto Baggio. Nell’elenco generale, invece, il primato appartiene ad Annibale Frossi, autore di 8 gol in appena 5 presenze negli anni Trenta. Alle sue spalle compaiono Sivori, Libonatti, Piola e Riva.

Esposito ha inoltre superato, per rendimento medio, diversi attaccanti delle epoche più recenti, tra cui Moise Kean e Christian Vieri, oltre a figure come Amedeo Amadei e Pierino Prati. Con la prestazione in Turchia, impreziosita anche dall’assist per Kadoye, il numero 7 azzurro è arrivato a una rete ogni 101 minuti disputati con la Nazionale.


Riva è lontano, ma la scalata è iniziata

Nella classifica assoluta dei marcatori italiani, Esposito è ora 77° insieme a Lorenzo Pellegrini e Federico Bernardeschi. Il gruppo dei giocatori ancora in attività è molto ravvicinato: Chiesa ed El Shaarawy sono a 7 gol, Berardi a 8, Frattesi a 9, Barella a 10, Retegui e Raspadori a 11, Belotti a 12, Kean a 13 e Balotelli a 14.

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Se aggiungesse altre 8 reti e gli altri attaccanti non aumentassero il proprio bottino, Esposito potrebbe diventare il miglior marcatore azzurro ancora in campo. La graduatoria è così compatta che anche l’ingresso tra i primi dieci appare un obiettivo concreto nel medio periodo.

Il percorso successivo conduce a quota 16, dove si trovano Toni e Vialli. Poi ci sono Immobile a 17, Bettega e Gilardino a 19, Paolo Rossi a 20 e Daniele De Rossi a 21. Per entrare nella fascia che precede le prime dieci posizioni, Esposito dovrebbe superare le 22 reti di Sandro Mazzola; più avanti figurano Vieri e Graziani a 23, Baloncieri, Inzaghi e Altobelli a 25.

La vetta è ancora molto distante: Baggio e Del Piero hanno segnato 27 volte, Piola 30, Meazza 33 e Gigi Riva 35. Per raggiungere il bomber del Cagliari servirebbero dunque altre 29 reti. Un traguardo complesso, ma non irraggiungibile per un giocatore che deve ancora costruire gran parte della propria carriera.


Il presente offre nuove occasioni

Dopo una prima stagione positiva in prima squadra, Esposito sta trovando maggiore spazio anche nell’annata in corso sotto la guida di Chivu, con due gol e un assist già all’attivo. In Nazionale il commissario tecnico Mancini gli ha affidato un ruolo da titolare e il rendimento maturato finora sta dando consistenza alla scelta.

Il calendario immediato potrebbe permettergli di accorciare ulteriormente le distanze: nei prossimi giorni sono infatti previste altre due sfide, contro Francia e Turchia. Ogni nuova presenza potrà alimentare una rincorsa che oggi ha ancora i contorni della promessa, ma che i numeri stanno rendendo sempre più concreta.

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