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Sport 2 min di lettura5 ore fa

Sarri accusa il calendario: «Infortuni, intervengano Lega, Uefa e Fifa

Dopo il successo sul Pafos, l’allenatore dell’Atalanta critica il calendario e chiede una presa di posizione all’Associazione Calciatori.

Gli infortuni non riguardano soltanto l’Atalanta, ma stanno diventando una conseguenza sempre più evidente del calendario internazionale. Maurizio Sarri, dopo la vittoria sul Pafos in Conference League, ha puntato il dito contro il numero di impegni e contro il silenzio dell’Associazione Calciatori.

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Sarri mette sotto accusa il calendario

L’allenatore ha richiamato Lega, Uefa e Fifa, sostenendo che la situazione richiederebbe un esposto formale. «Sono troppi per tutti, non solo per noi. Siamo sottoposti a un calendario assurdo con tutte le conseguenze del caso», ha dichiarato a Sky.

Nel suo ragionamento sono rientrati anche i problemi accusati dai giocatori dopo gli impegni con le rispettive nazionali. Sarri ha citato Scalvini, infortunatosi subito dopo il rientro, e Raspadori, tornato acciaccato. Il tecnico ha inoltre osservato di aver letto di altri casi simili nei giorni dedicati alle competizioni europee.


La richiesta all’Associazione Calciatori

Secondo Sarri, il tema non può essere affrontato soltanto dai club. A suo giudizio, l’Associazione Calciatori dovrebbe intervenire con maggiore decisione, visto che il sovraccarico di partite espone gli atleti a rischi continui.

«Quello che mi meraviglia molto è che l’Associazione Calciatori non dica niente», ha aggiunto il tecnico. La sua critica, dunque, non si limita alla situazione dell’Atalanta, ma riguarda l’intero sistema e il modo in cui vengono organizzati gli appuntamenti stagionali.

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L’Atalanta cresce ma cerca equilibrio

Sul campo, la squadra ha offerto a Sarri diversi motivi di soddisfazione. Rispetto alla gara contro il Venezia, i nerazzurri hanno creato numerose occasioni, alternando con maggiore efficacia le azioni verticali alle fasi di possesso e concedendo pochissimo al Pafos.

Il tecnico ha comunque ricordato la rete subita nel finale, episodio che gli ha lasciato rammarico. Il divario tecnico è emerso, ma la partita non era priva di insidie: il Pafos, infatti, contro la Fiorentina aveva ceduto soltanto per 3-2 negli ultimi minuti.


Un progetto con obiettivi ambiziosi

Sarri ha definito l’Atalanta una società modello e ha spiegato che, per lui, è la prima volta in cui trova condizioni di lavoro di questo tipo. La squadra arriva però da molti anni impostati su un calcio diverso, elemento che può rendere più complesso il percorso di adattamento.

L’allenatore ha sottolineato la disponibilità dei giocatori e i progressi già compiuti. Non ha indicato un traguardo preciso per il primo anno, mentre nel medio periodo l’obiettivo condiviso è portare l’Atalanta il più in alto possibile.

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