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Sport 1 min di lettura3 ore fa

San Siro, il TAR decide: Inter e Milan possono andare avanti

Respinti o dichiarati inammissibili i cinque ricorsi contro la cessione dello stadio alle due società milanesi: il piano per il nuovo impianto resta in piedi.

Il progetto di Inter e Milan per il nuovo stadio supera l’ostacolo giudiziario legato alla vendita di San Siro. Il TAR della Lombardia ha infatti esaminato i cinque ricorsi presentati contro il trasferimento dell’impianto e li ha respinti oppure dichiarati inammissibili.

La decisione consente di proseguire il percorso avviato dal Comune di Milano con i due club. Il passaggio di proprietà del Giuseppe Meazza alle società milanesi non viene dunque fermato dai ricorsi presentati davanti al tribunale amministrativo.


I ricorsi non fermano la cessione

Con il pronunciamento del TAR della Lombardia si chiude il contenzioso relativo al contratto di vendita di San Siro. Nessuno dei cinque ricorsi contrari all’operazione ha ottenuto l’accoglimento: in alcuni casi il tribunale li ha respinti, mentre in altri li ha considerati inammissibili.

L’esito riguarda il trasferimento dell’impianto dal Comune di Milano a Inter e Milan. Per le due società si tratta di un passaggio rilevante, perché elimina l’incertezza giudiziaria che accompagnava la cessione dello stadio Giuseppe Meazza.

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Il piano per il nuovo stadio resta in

Archiviato questo capitolo, può continuare l’iter del progetto sostenuto dai due club. Il nuovo impianto dovrebbe essere realizzato accanto all’attuale San Siro, all’interno di una più ampia riqualificazione dell’area.

La struttura sarà di proprietà di Inter e Milan, secondo il piano già previsto. La sentenza del TAR non modifica quindi l’impostazione dell’intervento: il progetto del nuovo stadio può proseguire parallelamente al destino dell’impianto esistente.

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