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Sport 1 min di lettura3 ore fa

Rui Pinto lancia una raccolta: escluso dalla protezione, teme per la vita

L’ex studente portoghese, noto per aver creato Football Leaks, sostiene di essere stato estromesso dal programma per i testimoni e chiede aiuto pubblicamente.

Rui Pinto sostiene di essere stato escluso dal programma di protezione dei testimoni e ora dice di temere per la propria sicurezza. L’annuncio è arrivato attraverso il suo profilo Twitter, insieme al lancio di una raccolta fondi e a un appello diretto: «Temo per la mia vita, aiutatemi».

La vicenda riporta l’attenzione sull’uomo che, da semplice appassionato di informatica, è diventato una delle figure più discusse nel calcio internazionale.


La denuncia che ha scosso il calcio europeo

Nel 2015 Rui Pinto aveva creato Football Leaks con l’intento di portare alla luce presunte irregolarità nei conti del calcio d’élite europeo. Per diffondere i materiali utilizzava lo pseudonimo John, mantenendo a lungo nascosta la propria identità.

Nel corso dell’attività, il portoghese avrebbe raccolto senza autorizzazione milioni di documenti. Tra i file figuravano messaggi di posta elettronica, accordi riservati e informazioni sulle operazioni economiche di società sportive e agenzie del settore.

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Dal caso Manchester City alla paura

Tra i dossier emersi attraverso Football Leaks c’è anche quello riguardante il Manchester City. Il club è stato ritenuto colpevole delle contestazioni relative a violazioni finanziarie.

A distanza di anni, la posizione personale di Rui Pinto torna così al centro del caso. Secondo quanto comunicato dallo stesso portoghese, l’uscita dal sistema di tutela lo avrebbe lasciato esposto a nuovi rischi, spingendolo a chiedere sostegno attraverso una raccolta fondi.

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