17.000Lettori online ora
Sport 3 min di lettura4 ore fa

Ronaldo, rottura totale col Portogallo: ritiro o squalifica

Dopo l’addio al ritiro e lo scontro con Jorge Jesus, il fuoriclasse valuta il futuro in nazionale mentre la Federazione cerca una soluzione

Cristiano Ronaldo potrebbe aver chiuso la sua lunga storia con la nazionale portoghese. Il gesto compiuto dopo la discussione con Jorge Jesus ha aperto due scenari: l’addio definitivo alla rappresentativa oppure una sanzione disciplinare che, secondo il regolamento federale, potrebbe arrivare fino a sei mesi.

Il cinque volte Pallone d’oro ha lasciato il ritiro dopo essersi rifiutato di allenarsi. Nella notte è arrivato a Madrid insieme ai familiari, a bordo del jet privato decollato da Copenaghen, dove il Portogallo si trovava per gli impegni internazionali. Salvo cambiamenti dell’ultimo momento, il prossimo viaggio dovrebbe riportarlo in Arabia Saudita, per tornare a disposizione dell’Al-Nassr.


Il caso può costare caro a Ronaldo

La tensione è esplosa dopo la gara di Nations League disputata in Norvegia. Ronaldo sarebbe rimasto a riscaldarsi per circa trenta minuti senza poi entrare in campo, una decisione vissuta come un affronto. A rendere ancora più pesante la situazione sono state le parole pronunciate da Jorge Jesus in conferenza stampa, con le quali il commissario tecnico ha ribadito di avere piena autonomia nelle scelte di formazione.

La stampa portoghese, con O Jogo in prima fila, considera possibile l’annuncio del ritiro internazionale da parte del capitano. Un’altra ipotesi riguarda invece il procedimento disciplinare: chi, dopo una convocazione regolare, salta senza giustificazione un allenamento, una partita o un’attività legata alla nazionale può ricevere una sospensione da uno a sei mesi e, se è un professionista, anche una multa.


Il tentativo fallito a Copenaghen

La Federazione portoghese vorrebbe evitare una frattura irreversibile. Secondo le ricostruzioni riportate in Spagna da Marca, Pedro Proença aveva raggiunto il ritiro proprio per affrontare la crisi insieme a Ronaldo e Jorge Jesus, ma gli avvenimenti hanno preso una direzione diversa.

In serata, il presidente federale e il commissario tecnico avrebbero quindi raggiunto il giocatore all’aeroporto di Copenaghen per tentare una riconciliazione in extremis. L’incontro, tuttavia, non avrebbe prodotto risultati, lasciando aperto il confronto sul comportamento del calciatore più rappresentativo della storia del calcio portoghese dopo Eusebio.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


La versione del tradimento

Edu Aguirre, giornalista e amico di Ronaldo, ha offerto a El Chiringuito TV la propria lettura dell’accaduto. A suo dire, martedì sera ci sarebbe stato un confronto tra il presidente della Federazione, l’allenatore e il capitano: Jorge Jesus si sarebbe scusato per averlo fatto riscaldare senza impiegarlo e avrebbe promesso di riconoscere pubblicamente l’errore.

La successiva conferenza stampa avrebbe invece smentito quelle aspettative, almeno secondo Aguirre. «Cristiano esplode perché si sente tradito», ha dichiarato il giornalista, sostenendo che il tecnico, anziché correggere pubblicamente la situazione, avrebbe insistito sulla propria autorità e trattato Ronaldo come un giocatore qualsiasi.


Un bilancio senza precedenti

Qualunque sarà la decisione finale, l’episodio riguarda un simbolo assoluto del Portogallo. Con la maglia della nazionale Ronaldo ha collezionato 234 presenze e 146 reti, contribuendo alla conquista di un Campionato europeo e di due edizioni della Nations League.

Ora la Federazione deve scegliere come gestire una crisi che coinvolge il suo calciatore più famoso. Ronaldo, invece, dovrà decidere se archiviare definitivamente l’esperienza internazionale o affrontare anche l’eventuale procedimento disciplinare dopo l’abbandono del ritiro.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere