Ronaldo-Jorge Jesus, lo scontro esplode: «Decido io
Il tecnico del Portogallo rivendica la scelta di lasciare Ronaldo in panchina e respinge l’idea di un caso durante il ritiro della nazionale
La tensione tra Cristiano Ronaldo e Jorge Jesus è arrivata al centro del ritiro del Portogallo. Il commissario tecnico ha spiegato di avere scelto autonomamente di non mandare in campo l’attaccante nelle due partite previste, pur valutando la possibilità di utilizzarlo durante il match contro la Danimarca.
Jesus rivendica la scelta tecnica
In conferenza stampa, alla vigilia della sfida di Nations League, Jesus ha cercato di ridimensionare l’accaduto. Secondo il tecnico, l’attenzione avrebbe dovuto concentrarsi esclusivamente sulla gara e non su una presunta crisi interna alla squadra.
L’allenatore ha ricordato di aver comunicato a Ronaldo che non sarebbe partito tra i titolari nelle due partite. L’idea era tenerlo pronto in panchina nel caso fosse servito per una parte della gara, ma alla fine Jesus ha deciso di non impiegarlo dopo il riscaldamento.
Il commissario tecnico ha sottolineato che nessun giocatore accetta volentieri di prepararsi a entrare senza poi scendere in campo. Ha quindi richiamato il principio che, a suo giudizio, deve valere per tutti: «I diritti sono uguali». La fama dell’attaccante, ha aggiunto, non può modificare le regole stabilite dall’allenatore.
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Il confronto con Ronaldo e Proença
La vicenda ha portato a un incontro nel ritiro tra Jesus, Ronaldo e Pedro Proença, presidente della federazione portoghese, arrivato in Danimarca per affrontare direttamente la situazione. Jesus ha raccontato che il confronto sarebbe stato sollecitato dalle discussioni nate in Portogallo, pur sostenendo che non ci fosse un vero caso da risolvere.
Ronaldo, secondo la ricostruzione dell’allenatore, avrebbe lasciato a Jesus la decisione sul proprio impiego, dichiarandosi pronto ad accettare qualsiasi scelta: giocare oppure assistere alla partita dalla tribuna. Il tecnico ha riferito che il dialogo si sarebbe chiuso dopo cena, senza ulteriori conseguenze immediate.
Jesus ha infine ribadito di essere l’unico responsabile delle decisioni sportive. «Nessun giocatore mi farà mai cambiare idea», ha detto, estendendo il concetto anche al presidente federale e a qualsiasi altra figura del calcio. Le sue parole hanno alimentato la rabbia di Ronaldo e aperto una frattura nel gruppo portoghese, mentre il capitano ha lasciato il ritiro per fare ritorno in Arabia Saudita.
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