Romano e i volti nuovi: Mancini cambia l’Italia prima del Belgio
Il ct azzurro prepara quattro gare in undici giorni con un 4-3-3 già impostato, ma gli interpreti restano aperti tra debutti, dubbi di formazione e il caso Romano
Romano ha spiegato di aver preso la sua decisione senza esitazioni, dopo aver percorso tutta la trafila giovanile con la Svizzera. Per lui la chiamata dell’Italia è arrivata come una scelta di pancia, non come una presa di distanza da un altro Paese.
Sul suo possibile esordio in azzurro c’è già attenzione, ma intanto il centrocampista del Cagliari si sta ritagliando spazio e continuità nel club. Mancini, nel frattempo, lo osserva insieme agli altri candidati per una Nazionale che si avvia a cambiare volto.
La scelta di Romano divide e fa discutere
Il giovane, lanciato in precedenza nella Roma da Claudio Ranieri, ha raccontato di non avere avuto ripensamenti quando è arrivata la chiamata italiana. Ha detto di aver scelto “con il cuore” e di considerare quella opzione la più giusta per il suo percorso.
La Radiotelevisione elvetica riferisce che la federazione svizzera starebbe valutando una richiesta di risarcimento compresa tra i 100.000 e i 160.000. Alla base ci sarebbe l’accordo di formazione chiamato 'Footuro', attraverso il quale la Svizzera investe sui propri talenti.
Mancini prepara il primo blocco di test
Sul campo, Roberto Mancini sta già impostando la nuova Italia. La base resta il 4-3-3, provato fin dalla prima seduta di lunedì pomeriggio, mentre il lavoro di questi giorni serve a capire chi potrà reggere il ritmo di un calendario molto fitto.
L’impegno d’apertura sarà venerdì sera all’Olimpico di Roma contro il Belgio, nella Nations League. In undici giorni gli azzurri disputeranno quattro partite, un fattore che rende probabili diversi avvicendamenti nella formazione.
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Difesa quasi fatta, davanti molti dubbi
Tra i pali ci sarà Donnarumma, che porterà anche la fascia da capitano. A destra il duello è fra Di Lorenzo e Kayode, uno dei nove debuttanti; al centro Mancini e Coppola sembrano in vantaggio, con Scalvini come alternativa nonostante il fastidio alla caviglia; sulla sinistra dovrebbe sistemarsi Calafiori, complice pure l’assenza di Dimarco.
A centrocampo Barella e Tonali paiono fuori discussione, mentre per il terzo posto è in ascesa proprio Romano. Nel reparto offensivo, invece, il ct sta valutando più opzioni: a destra Zaniolo o Cambiaghi, a sinistra Raspadori o Maldini con Sebastiano Esposito pronto a subentrare, e al centro Kean oppure Pio Esposito.
Una squadra giovane per ritrovare entusiasmo
Mancini sta usando queste giornate non solo per scegliere gli undici iniziali, ma anche per misurare la tenuta del gruppo in vista di impegni sempre più impegnativi. L’idea è quella di ripartire con risultati immediati, così da riavvicinare il pubblico dopo la delusione legata al terzo Mondiale consecutivo mancato.
La sfida con il Belgio sarà affidata al tedesco Siebert, mentre i biglietti già venduti sono 32.000. Il progetto del ct, però, va oltre il debutto: punta a consolidare una Nazionale giovane e multietnica, costruita in questa fase di ritorno sulla panchina azzurra.
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