Roma, il crollo finale accende Gasperini: la replica a Mourinho
Dopo il 4-3 contro il Real Madrid, l’allenatore della Roma difende la prestazione e fa il punto sulle condizioni di Koné, Dybala e degli altri giocatori.
Il 4-3 contro il Real Madrid ha lasciato alla Roma la sensazione di un’occasione sfumata negli ultimi minuti. La squadra di Gian Piero Gasperini aveva guidato a lungo la partita, ma nel finale ha perso lucidità e ha permesso agli avversari di completare la rimonta nella seconda giornata della fase campionato di Champions League.
Intervenuto ad Amazon Prime Video, il tecnico ha analizzato la sconfitta e ha risposto anche alle parole di José Mourinho, che aveva descritto la Roma come una squadra ormai priva di energie. Gasperini ha poi chiarito le ragioni delle sostituzioni e fornito gli aggiornamenti sugli infortunati.
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Gasperini respinge l’accusa di resa
Secondo l’allenatore, la formazione giallorossa ha smesso di giocare con coraggio proprio quando la gara sembrava indirizzata. La sua lettura è quella di una squadra rimasta bloccata dalla pressione del risultato, dopo aver disputato una partita di livello contro il Real Madrid.
«Se c’era qualcuno che non ne poteva più erano loro. Sono stati surclassati in tutto», ha replicato Gasperini a Mourinho. Il tecnico ha riconosciuto la pericolosità degli spagnoli sui calci piazzati, ma ha sostenuto che, al di là dei gol arrivati su calcio d’angolo, il Real non avrebbe mostrato una prestazione superiore a quella della Roma.
La rimonta, secondo Gasperini, deve comunque lasciare un’indicazione precisa: le partite vanno gestite fino all’ultimo pallone. Gli ingressi dalla panchina del Real Madrid, con giocatori più freschi, hanno aumentato le difficoltà della Roma nella parte conclusiva del confronto.
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Le scelte tecniche restano confermate
Gasperini non ha espresso ripensamenti sulla formazione iniziale né sui cambi effettuati durante l’incontro. Alcune sostituzioni, ha spiegato, sono state determinate dalle condizioni dei giocatori e non soltanto da valutazioni tattiche.
Mancini era in difficoltà e ha dovuto lasciare il campo; al suo posto sono entrati Balerdi e Koulierakis. Le assenze e i problemi fisici hanno ridotto il margine di manovra dell’allenatore, che ha sottolineato come, in una situazione simile, non fosse possibile ricorrere a soluzioni alternative.
Koné e Dybala da valutare
La partita ha prodotto anche nuove apprensioni sul piano fisico. Koné ha riportato un’elongazione muscolare, descritta da Gasperini anche come uno stiramento, mentre Dybala ha accusato un risentimento.
Per gli altri calciatori coinvolti si tratterebbe invece di semplici acciacchi. Il quadro dovrà essere verificato, ma l’allenatore ha indicato nella prestazione offerta per gran parte della gara la base da cui ripartire, senza ignorare gli errori commessi nel finale.
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