Ramos, la sentenza di Cassano: «All’Inter segnerebbe 30 gol
L’ex attaccante difende il centravanti portoghese e invita il Milan a costruirgli intorno una squadra capace di servirlo meglio.
Il Milan, secondo Antonio Cassano, ha qualità sufficienti per lasciarsi alle spalle il momento complicato e resta superiore alla Juventus. A preoccupare maggiormente l’ex attaccante è però la situazione dei rossoneri, reduci dal pareggio con il Sassuolo e ancora alla ricerca di una direzione precisa.
Nel corso di Viva El Futbol, Cassano ha dedicato ampio spazio anche a Gonçalo Ramos, finito al centro delle critiche per il rendimento con la maglia del Milan. La sua tesi è netta: il portoghese avrebbe bisogno di compagni più funzionali alle sue caratteristiche e, in un contesto come quello dell’Inter, potrebbe arrivare a 30 gol in una stagione.
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Cassano promuove Ramos senza riserve
L’ex attaccante ha descritto Ramos come un centravanti completo, capace di partecipare alla manovra, dialogare con i compagni e rendersi utile anche quando deve muoversi senza il pallone. Ne ha sottolineato anche la disponibilità al lavoro e il fatto che non cerchi alibi nei momenti difficili.
«È fantastico. Sa giocare con la squadra, sa connettersi con il reparto, sa giocare da solo», ha detto Cassano, osservando che spesso al portoghese non arrivano palloni giocabili. A suo giudizio, il problema non è la qualità dell’attaccante, ma il modo in cui il Milan riesce a sostenerlo durante le partite.
Il confronto con Filippo Inzaghi è stato affrontato dallo stesso Cassano in termini molto provocatori. Ha sostenuto che Ramos, inserito nel Milan dei grandi trequartisti e degli esterni offensivi, avrebbe potuto segnare numeri ancora più elevati rispetto ai 50 gol stagionali attribuiti all’ex centravanti rossonero.
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Al Milan servono più rifornimenti
Cassano ha indicato una possibile spiegazione per le difficoltà realizzative di Ramos: attorno a lui mancherebbero giocatori in grado di servirlo con continuità e di sfruttarne i movimenti. Ha elogiato Pulisic, ma ha messo in dubbio la sua propensione a giocare per il centravanti, mentre ha individuato in Modric uno dei pochi calciatori capaci di servirlo anche con lanci da grande distanza.
Nel ragionamento dell’ex attaccante sono rientrati anche Chukwueze ed Estupiñán, chiamati a creare occasioni attraverso rientri e cross. La conclusione è stata chiara: «Lo metti nell’Inter e fa 30 gol a stagione». Per Cassano, quindi, Ramos non va isolato né giudicato soltanto dai numeri, ma messo nelle condizioni di ricevere palloni e di avere più uomini al proprio fianco.
Amorim deve scegliere una direzione
Il discorso si è poi allargato a Ruben Amorim, arrivato al Milan con grande entusiasmo dopo l’esperienza allo Sporting e il passaggio meno positivo al Manchester United. Cassano ha spiegato di aver apprezzato il tecnico portoghese allo Sporting e di condividere la sua ambizione, sintetizzata dall’idea di non essere approdato in rossonero per limitarsi a vivacchiare.
All’allenatore viene però chiesto di prendere una strada precisa e di seguirla con decisione. Cassano ritiene che nei prossimi due o tre mesi il Milan possa apparire diverso, pur ricordando che nel calcio italiano la pazienza tende a esaurirsi rapidamente. A suo parere, la rosa rossonera è più forte di quella della Juventus, ma il lavoro di Amorim dovrà tradurre questa convinzione in risultati.
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