Rabiot senza gabbia: così il Milan ha mandato in confusione l’Atalanta
Il francese è già a quota quattro reti e tre assist in sette giornate: la libertà concessa da Amorim lo ha trasformato nel motore del Milan.
La vera svolta del Milan non è soltanto il risultato ottenuto contro l’Atalanta, ma il modo in cui Adrien Rabiot ha interpretato la partita. Il francese ha avuto libertà di muoversi senza una posizione fissa e ha finito per diventare il principale riferimento della squadra, contribuendo al successo per 2-0.
Con quattro gol e tre assist in sette giornate di Serie A, Rabiot ha partecipato al 44,44% delle reti rossonere realizzate in stagione. Il Milan resta così imbattuto in campionato, sale al quarto posto e conserva quattro punti di distanza dall’Inter capolista, dopo un avvio reso complesso anche dal calendario.
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Amorim libera il talento di Rabiot
La scelta tattica di Amorim ha tolto il centrocampista francese da ogni schema rigido. Rabiot ha alternato la posizione di trequartista a quella di mediano e di mezzala, decidendo di volta in volta quale zona occupare e quale spazio attaccare.
Questa mobilità ha creato continui dubbi nella fase difensiva dell’Atalanta. Quando Modric si spostava largo per ricevere nella propria metà campo, Rabiot si inseriva centralmente; quando Musah provava a superare la linea, il francese avanzava fino all’area per cercare la conclusione. Proprio da uno di questi movimenti è nata l’azione del secondo gol.
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Il francese guida anche lo spogliatoio
Il rendimento sul campo si accompagna a un ruolo sempre più importante all’interno del gruppo. Rabiot non si limita a chiedere il pallone o a cercare la giocata personale: sprona i compagni, coinvolge il pubblico di San Siro e, al termine delle gare, mette in evidenza gli aspetti da correggere.
È un atteggiamento distante dall’immagine del giocatore forte ma individualista che lo ha accompagnato in parte della carriera. Oggi il francese si comporta da capitano anche senza indossare la fascia e rappresenta una delle ragioni principali della crescita del Milan di Amorim.
Il rendimento di Rabiot sta quindi incidendo sia sulle scelte dell’allenatore sia sugli equilibri della squadra. Il prossimo obiettivo sarà dare continuità a questo impatto, mentre resta sullo sfondo la trattativa per un possibile rinnovo del contratto fino al 2030.
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