Milan, Krosche può cambiare il mercato: i numeri che lo spingono in rossonero
Il dirigente tedesco è vicino all’accordo con il Milan dopo le dimissioni dall’Eintracht: nel suo curriculum spiccano talenti scoperti e rivenduti a cifre record.
Il Milan è pronto a puntare su Markus Krosche per la guida dell’area calcistica. Il dirigente tedesco, 46 anni, ha lasciato l’Eintracht Francoforte dopo aver ricevuto l’approvazione alle dimissioni e l’intesa economica con il club rossonero sarebbe già stata raggiunta: restano gli ultimi passaggi prima della chiusura definitiva.
La trattativa, già tentata nella scorsa estate, si era arenata davanti alla fermezza della società tedesca. Ora il quadro è cambiato e Gerry Cardinale ha deciso di accelerare per inserire una nuova figura dirigenziale. Krosche è così diventato il candidato più concreto per il ruolo di responsabile dell’area sportiva.
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Le plusvalenze sono il suo marchio
Il punto di forza del dirigente è soprattutto la capacità di individuare giocatori ancora poco conosciuti, accompagnarne la crescita e trasformarli in importanti risorse economiche. Durante l’esperienza a Francoforte, Krosche ha costruito alcune delle operazioni più redditizie del calcio tedesco recente.
Randal Kolo Muani e Omar Marmoush erano arrivati a parametro zero e sono stati poi ceduti rispettivamente per 95 e 75 milioni di euro, al Paris Saint-Germain e al Manchester City. Hugo Ekitike, acquistato dal Paris Saint-Germain per una cifra superiore ai 30 milioni, è stato invece trasferito al Liverpool per 95 milioni. Anche Willian Pacho rientra nella stessa strategia: prelevato dall’Anversa per 13 milioni, è stato venduto al Paris Saint-Germain per 40.
Da calciatore a uomo mercato
La carriera di Krosche è iniziata sul campo. Cresciuto nel settore giovanile del Werder Brema, ha legato gran parte della sua esperienza da centrocampista al Paderborn, società nella quale ha poi mosso i primi passi da allenatore dopo il ritiro.
In seguito ha lavorato al Bayer Leverkusen al fianco di Roger Schmidt, suo ex compagno e poi tecnico. L’avventura è terminata nel marzo 2017 con l’esonero. Il ritorno al Paderborn, questa volta come direttore sportivo, ha segnato la svolta: dalla terza serie Krosche ha contribuito alla risalita del club fino alla Bundesliga.
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Il percorso tra Lipsia e Francoforte
Nel 2019 il dirigente è stato scelto dall’RB Lipsia per raccogliere l’eredità di Ralf Rangnick. Con il club ha raggiunto la semifinale della massima competizione europea nel 2021, prima di interrompere il rapporto con un anno di anticipo rispetto alla scadenza prevista.
Poco dopo è arrivato all’Eintracht Francoforte. Nei quattro anni trascorsi in società ha partecipato alla costruzione della squadra che nel 2022 ha conquistato l’Europa League e che nel 2025 ha chiuso il campionato al terzo posto. Le dimissioni accettate dal club hanno reso possibile il nuovo assalto del Milan.
I talenti lanciati in Germania
Tra le operazioni più significative della sua gestione figura Christopher Nkunku, acquistato per circa 20 milioni e poi ceduto al Chelsea intorno ai 60 milioni. A Lipsia Krosche ha inoltre portato Dani Olmo per circa 35 milioni, accompagnandolo verso una valutazione superiore ai 60 milioni.
Un’altra operazione rilevante riguarda Dominik Szoboszlai: il centrocampista era stato acquistato per circa 36 milioni ed è arrivato a una valorizzazione vicina ai 72 milioni. Tra i nomi più recenti c’è invece Ebnoutalib, passato anche dal Perugia e individuato nella seconda divisione tedesca all’Elversberg: costato 8 milioni, ha segnato 5 gol in 6 partite di Bundesliga e attirato l’attenzione di Klopp, che lo ha convocato nella nazionale tedesca.
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