Rabiot nel mirino: la Francia pensa a un nuovo equilibrio a centrocampo
L’ingresso contro il Belgio ha alimentato i dubbi sul ruolo del milanista, finito al centro delle critiche dopo un avvio di raduno a fasi alterne.
Adrien Rabiot rischia di perdere il posto da titolare nella Francia di Zinedine Zidane. Il centrocampista del Milan è stato utilizzato soltanto nel finale della sfida vinta 4-1 contro il Belgio e, nonostante abbia contribuito all’azione del quarto gol, la sua prestazione non ha convinto tutti.
A pesare sono state anche le modalità del suo ingresso in campo. Secondo quanto riferito durante la trasmissione After Foot di RMC, lo staff francese avrebbe mostrato irritazione per i tempi impiegati dal giocatore durante il riscaldamento.
Le critiche dopo il successo
Daniel Riolo ha messo in discussione la centralità di Rabiot nelle prossime scelte della nazionale. L’editorialista ritiene che il commissario tecnico debba modificare la disposizione della mediana, con Da Cunha davanti alla difesa e Camavinga impiegato da mezzala.
«Bisogna voltare pagina con Rabiot, inserire Da Cunha davanti alla difesa e Camavinga come mezzala», ha sostenuto Riolo nel corso della trasmissione. Una presa di posizione netta, arrivata dopo gli ultimi minuti giocati dal centrocampista allo Stade de France.
Rabiot è entrato all’88° minuto, prendendo il posto di Eduardo Camavinga. Pochi istanti più tardi la Francia ha segnato il terzo gol con Michael Olise, mentre il milanista è stato coinvolto nell’azione che ha portato alla quarta rete.
Un ruolo meno sicuro
Per lungo tempo Rabiot è stato una presenza fissa nella formazione francese sotto la gestione di Didier Deschamps. Il giocatore, che ha 31 anni, ha però vissuto in modo discontinuo il primo raduno guidato da Zidane.
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Il centrocampista aveva iniziato dal primo minuto le partite contro la Turchia, terminata 1-0, e l’Italia, chiusa sull’1-1. A Bruxelles, invece, era rimasto in panchina nel successo per 1-0 contro il Belgio, prima di trovare spazio soltanto nel finale della gara successiva.
Il caso del riscaldamento
Jean-Louis Tourre, telecronista dell’incontro per RMC, ha raccontato che Rabiot avrebbe impiegato molto tempo a prepararsi per l’ingresso. Secondo la sua ricostruzione, il giocatore non aveva ancora pronti gli scarpini e la situazione avrebbe suscitato nervosismo tra i collaboratori del commissario tecnico.
«Si è scaldato a ritmo lentissimo, non aveva gli scarpini pronti. La cosa ha fatto infuriare lo staff della nazionale francese, che non riusciva a capire perché ci mettesse così tanto a scaldarsi», ha spiegato Tourre durante la puntata di lunedì sera.
Al termine della partita, tuttavia, Zidane ha riservato a Rabiot un gesto di attenzione: il centrocampista è stato il primo calciatore salutato e ringraziato dal tecnico a bordo campo. Un elemento che non cancella i dubbi sul suo impiego, ma segnala che il rapporto con l’allenatore resta aperto.
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