Quattro maglie, un solo traguardo: Cristian corre a New York
Il 1° novembre Cristian affronterà la maratona insieme a Silvia, Omar e Maria Luisa, grazie a una rete di famiglie, volontari e realtà del territorio.
Il 1° novembre Cristian sarà tra i partecipanti alla Maratona di New York. Con lui correranno Silvia Iore “Cioka”, Omar Ratti e Maria Luisa Garatti: quattro persone, quattro percorsi diversi e la stessa maglia, unite lungo tutti i 42 chilometri e 195 metri della gara.
«Io sono contento perché a novembre vado a correre la Maratona di New York», ripete Cristian a chiunque incontri. Per lui, che vive con una disabilità cognitiva e uditiva e gioca a calcio in una società paralimpica del territorio, quella frase è diventata il punto di arrivo di un progetto nato quasi per caso e cresciuto grazie al sostegno di molte persone.
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Un sogno nato a tavola
L’idea è emersa durante il pranzo di Natale del progetto InSuperAbile 2025. In quell’occasione Maria Luisa Garatti, campionessa paralimpica con Sclerosi Multipla, raccontò a Cristian la storia della celebre maratona statunitense. Il ragazzo ascoltò con attenzione e da quella conversazione nacque una domanda semplice: perché non provarci davvero?
Quando la possibilità si è fatta concreta, Cristian ha reagito con grande entusiasmo. I genitori hanno sostenuto immediatamente l’iniziativa, assumendosi il costo del viaggio. Restava però da organizzare la preparazione atletica e individuare qualcuno che potesse accompagnarlo per l’intero percorso.
La soluzione è stata cercata da Vania Guerini, presidente della Cooperativa La Nuova Cordata di Iseo, struttura che Cristian frequenta ogni giorno. Il coinvolgimento del Lions Club Sebino ha portato poi al Lions Club Brescia Teamlife, che attraverso “La Valigia dei Sogni” ha deciso di coprire le spese dell’accompagnatore. Anche il Lions Club Sebino ha contribuito al progetto, trasformando una serie di disponibilità individuali in una squadra concreta.
La preparazione cambia passo
A correre accanto a Cristian sarà Silvia Iore, operatrice della Nuova Cordata e presenza abituale nei suoi percorsi formativi. Per lei la decisione di partecipare ha rappresentato la prosecuzione naturale del rapporto costruito ogni giorno, ma la distanza da affrontare ha richiesto un impegno completamente nuovo.
Gli allenamenti sono iniziati a giugno seguendo le indicazioni del dottor Gabriele Rosa, presidente di Rosa Associati. Il programma è stato poi seguito da Giancarlo Rodenghi, conosciuto come Goghi, che ha alternato corsa e cammino riducendo gradualmente le pause. Le prime uscite hanno prodotto risultati superiori alle attese: Cristian e Silvia hanno mantenuto la corsa più a lungo del previsto, accorciando rapidamente i tratti camminati.
Il lavoro non si è limitato alla preparazione fisica. Rodenghi ha accompagnato i due anche sul piano della motivazione, con allenamenti all’alba e una presenza costante. La risposta di Cristian ha convinto il gruppo che il traguardo fosse raggiungibile.
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Quattro storie sulla stessa strada
Alla coppia si è aggiunto Omar Ratti, proveniente da Veduggio con Colzano, in provincia di Monza e Brianza. Sarà una seconda guida per Cristian e porterà con sé l’esperienza di sette maratone disputate insieme a Maria Luisa Garatti.
Per Ratti la corsa è stata una ripartenza dopo anni segnati da problemi di salute e dalla perdita di fiducia. La sfida di New York assume quindi un significato personale: non soltanto completare una gara, ma misurarsi ancora con le proprie paure e verificare quanto sia possibile andare oltre i limiti percepiti.
Anche per Maria Luisa il ritorno nella Grande Mela avrà un valore particolare. Nel 2016 quella maratona fu la prima della sua carriera, affrontata con un gruppo di persone con Sclerosi Multipla all’interno del progetto dell’associazione “Se Vuoi Puoi”. Da quell’esperienza prese avvio il suo cammino da atleta paralimpica e il suo impegno per usare lo sport come strumento di inclusione.
A dieci anni di distanza, Garatti tornerà a New York per la quinta volta e correrà la ventesima maratona, con il sostegno di BCC Basso Sebino. Il suo ruolo sarà anche quello di passare a Cristian il testimone di un’esperienza che, per lei, ha segnato l’inizio di una nuova fase della vita.
La rete che rende possibile la gara
Rosa Associati ha messo a disposizione la competenza del dottor Rosa, le indicazioni iniziali per la preparazione e il supporto organizzativo per la trasferta. La società, che ha seguito anche atleti professionisti capaci di vincere 11 Maratone di New York, affianca all’attività tecnica numerosi progetti dedicati a persone con disabilità o patologie.
Nel progetto sono coinvolti anche Sportland, che ha realizzato le quattro maglie consegnate venerdì 23 ottobre a Iseo, e la Cooperativa La Nuova Cordata, il luogo in cui Cristian svolge le attività socioeducative e dove continua a ricevere il sostegno quotidiano di operatori e compagni.
Il significato dell’iniziativa sta proprio nella condivisione dello stesso tracciato. Nessuno correrà al posto di Cristian e nessuno affronterà la gara per lui: Silvia, Omar e Maria Luisa saranno al suo fianco, con le proprie fatiche e le proprie motivazioni. «Il primo passo sarà il suo», è il senso del progetto, che punta a lasciare un messaggio destinato a durare oltre il traguardo, nelle scuole, nelle associazioni e nelle aziende che ne sostengono il valore.
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