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Sport 1 min di lettura4 giorni fa

Quarto posto e orgoglio: l’Italia U20 chiude un Mondiale storico

La sconfitta ai rigori nella sfida per il bronzo non cancella il cammino compiuto dalla squadra azzurra in Colombia.

Il bronzo sfumato dal dischetto lascia delusione, ma non ridimensiona il cammino dell’Italia ai Mondiali U20 in Colombia. La nazionale ha chiuso al quarto posto dopo una partita rimasta in equilibrio fino alla lotteria dei rigori, confermando i progressi del calcio femminile azzurro.


La delusione non cancella il cammino

Giovanni Malagò, presidente della Figc, ha riconosciuto il rammarico per l’esito della finalina, sottolineando però il valore complessivo dell’avventura vissuta dalle giovani italiane. «Il quarto posto lascia inevitabilmente un po' di amarezza, soprattutto dopo una partita decisa ancora una volta ai rigori, ma non può e non deve cancellare la straordinarietà del percorso compiuto dalle nostre ragazze», ha dichiarato.

Per Malagò, il torneo rappresenta una tappa significativa per tutto il movimento. Il dirigente ha parlato di una competizione storica per l’Italia e ha rivolto il proprio ringraziamento alle calciatrici, allo staff e a tutte le persone coinvolte nella preparazione della squadra, esprimendo orgoglio per il risultato raggiunto.

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Matteucci: cuore fino all’ultimo

Anche Nicola Matteucci ha posto l’accento soprattutto sulla reazione emotiva delle giocatrici dopo la sconfitta. Il tecnico ha spiegato che la squadra aveva conquistato con merito l’opportunità di disputare la partita decisiva e l’ha affrontata con intensità, senza riuscire però a trovare il gol risolutivo durante i tempi regolamentari o nei supplementari.

«La cosa più triste è vedere le ragazze dispiaciute», ha sottolineato l’allenatore. Secondo Matteucci, il torneo ha comunque messo in evidenza il valore del gruppo e l’affidabilità delle calciatrici, capaci di dare tutto sul piano sportivo e umano. La conclusione ai rigori ha così deciso il piazzamento, ma non il giudizio sul percorso dell’Italia.

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