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Sport 2 min di lettura23 set

Predappio, lo sponsor divide i Pulcini: una famiglia lascia la squadra

La scritta sulle maglie dei più piccoli scatena il caso: il settore giovanile difende la scelta, mentre il Comune invita a non spegnere l’impegno per i bambini.

Per Gianni Flamigni la vicenda è diventata una tempesta in un bicchier d’acqua. Il responsabile del settore giovanile dello Sporting Predappio, oltre che consigliere comunale, sostiene che la società non abbia superato alcun limite e che la decisione sia stata presa per sostenere un’attività del posto.

Anche il sindaco Roberto Canali prova a riportare la discussione su toni più bassi: «Per fortuna che c'è qualcuno che si impegna per i bambini...». Intanto, però, il caso ha già prodotto una conseguenza concreta, perché un genitore ha scelto di togliere il figlio dai Pulcini.


La scritta che ha acceso il caso

Tutto nasce dalle casacche viola della formazione Pulcini, fornite grazie a uno sponsor che ha messo il proprio nome sulle maglie. La dicitura “Predappio Tricolore” non è stata accolta allo stesso modo da tutti: una famiglia l’ha interpretata come un riferimento sgradito al Ventennio.

A quel punto il clima si è irrigidito e il malessere si è trasformato in una scelta netta. Il padre ha deciso di ritirare il bambino dalla squadra, sostenendo di sentirsi urtato da quel logo.


La difesa dello Sporting Predappio

Flamigni respinge ogni lettura politica della sponsorizzazione e racconta che le divise sono state usate già nella stagione passata, senza reazioni analoghe. Ricorda anche che il nome stampato sulle t-shirt è quello del negozio, mentre non compare alcun simbolo o disegno capace, a suo dire, di richiamare esplicitamente il fascismo.

Secondo lui, inoltre, la scelta è passata da un confronto con le famiglie e con la società. L’idea, spiega, era semplicemente quella di accogliere il sostegno di un’attività locale che aveva accettato di pagare l’abbigliamento da gara.

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Un paese che vive ancora di simboli

Lo sfondo della vicenda è Predappio, paese natale di Benito Mussolini sulle colline del Forlivese. Ancora oggi il centro attira pellegrinaggi e cortei di nostalgici, anche per la presenza della tomba del Duce.

Nel paese esistono diversi negozi che propongono oggetti e capi legati al Ventennio, dai busti alle magliette. Proprio uno di questi esercizi è diventato sponsor dello Sporting Predappio, in una fase in cui la società cercava appoggi per rilanciarsi dopo il fallimento dell’Ac Predappio.


La ricerca di sponsor e il nuovo sondaggio

Flamigni insiste sul fatto che il club abbia cercato di fare una scelta pratica, non ideologica. Parla di una comunità che deve restare compatta e ricorda che trovare sostenitori locali non è stato semplice, anche per i problemi lasciati dalla precedente gestione.

Ora la società sta valutando se confermare o meno quelle magliette. Il responsabile del settore giovanile ha fatto sapere che verrà ripetuto un sondaggio tra i genitori, così da decidere come procedere dopo l’esplosione della polemica.

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