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Sport 2 min di lettura12 ore fa

Portogallo, la 7 pesa: Leao delude e Hojlund sfida Ronaldo

Senza il fuoriclasse portoghese, la nazionale vince 4-2 in Danimarca tra il rendimento deludente di Leao e una celebrazione destinata a far discutere.

L’assenza di Cristiano Ronaldo non ha impedito al suo nome di dominare la serata. Nel 4-2 del Portogallo sulla Danimarca, Rafael Leao ha ereditato la maglia numero 7 senza riuscire a sostenerne il peso, mentre Rasmus Hojlund ha trasformato il pareggio momentaneo in un nuovo capitolo della rivalità tra le due nazionali. A rendere ancora più teso il finale è stato anche il gesto del danese nei confronti di Jorge Jesus durante i saluti conclusivi.


Leao non raccoglie l’eredità

Il commissario tecnico portoghese ha scelto Leao dal primo minuto, affidandogli il numero che per anni è stato associato a Ronaldo. L’attaccante ha mostrato qualche spunto interessante, compreso un tentativo terminato di poco a lato dopo essere rientrato sul piede destro, ma non ha trovato continuità.

A pesare sul suo giudizio sono stati soprattutto un’occasione fallita da distanza ravvicinata e alcuni palloni persi nella zona offensiva, situazioni che hanno obbligato i compagni a recuperi aggiuntivi. La sua gara è terminata al 63° minuto, quando Jorge Jesus ha inserito Trincao. Nonostante la prestazione opaca, la scelta di affidargli subito la maglia numero 7 resta un’indicazione significativa per la fase successiva all’era Ronaldo.


Hojlund riaccende il caso Ronaldo

Il momento più discusso è arrivato al 53° minuto, quando Hojlund ha firmato il gol del 2-2. Dopo aver richiamato l’attenzione del pubblico con un dito verso l’alto, l’attaccante del Napoli ha saltato e riprodotto il celebre “Siuuum” di Ronaldo. Un gesto che può essere letto come omaggio, ma anche come provocazione, visto il contesto e i precedenti tra Danimarca e Portogallo.

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Hojlund aveva già celebrato nello stesso modo una rete nel 2025, quando Ronaldo era ancora in campo da avversario. Il danese ha inoltre spiegato in passato la sua ammirazione per il portoghese: «Il mio idolo è Cristiano Ronaldo, è un vincente e vuole sempre migliorare». Al termine dell’incontro, però, una spinta rivolta a Jorge Jesus durante le strette di mano ha lasciato intendere che il trattamento riservato al suo riferimento non gli sia piaciuto.


La squadra supera la pressione

Il Portogallo ha comunque ottenuto un successo netto, pur concedendo troppo in fase difensiva. La partita è stata ricca di occasioni e reti, con Goncalo Ramos tra i protagonisti grazie a un gol e un assist.

Prima dell’incontro, Jorge Jesus aveva definito chiuso il capitolo legato a Ronaldo e aveva respinto l’idea di avere rimpianti: «Sono completamente tranquillo, con la coscienza pulita riguardo a questa situazione». Il risultato gli ha dato sostegno, ma la prestazione di Leao e la reazione di Hojlund hanno mantenuto il dibattito aperto.

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