Palmisani, il piano Buffon ora incanta la Serie A
Dalle difficili esperienze in prestito alle parate decisive contro il Como: il portiere del Frosinone è già stato convocato in Nazionale e piace a Juventus e Inter.
Prima ancora di attirare l’attenzione di Juventus e Inter, Lorenzo Palmisani aveva già scelto il suo modello: Gianluigi Buffon. A 22 anni il portiere del Frosinone sta vivendo la stagione della svolta, dopo un percorso fatto di apprendistato, prestiti complicati e una promozione conquistata da protagonista in Serie B.
Il suo rendimento ha riacceso l’entusiasmo in un Paese che cerca nuovi riferimenti tra i pali dopo anni difficili per la Nazionale. Palmisani è stato convocato prima nell’Under 21 e poi nella selezione maggiore, guidata ad interim da Silvio Baldini, anche se non ha ancora collezionato l’esordio con l’Italia.
Buffon come modello quotidiano
L’ultima prestazione contro il Como ha dato ulteriore forza alla sua candidatura. Il Frosinone ha vinto 2-0 e Palmisani ha respinto ogni tentativo degli avversari, compresi quelli di Nico Paz e Anastasios Douvikas. Per il Como si è trattato della prima sconfitta dopo cinque mesi, mentre la formazione di Massimiliano Alvini ha centrato il terzo successo nelle prime cinque giornate.
Cesc Fàbregas, allenatore del Como, ha riconosciuto il peso degli interventi del giovane estremo difensore: «Palmisani ha fatto tantissime parate. Se avessimo vinto 4-1, non sarebbe stato immeritato». La prestazione gli è valsa il premio di migliore in campo e i voti più alti della stampa italiana, che ha iniziato a chiedersi se sia nato un altro grande portiere italiano.
Il confronto con Buffon, però, non nasce soltanto dai giudizi dei giornalisti. Piero Palmisani racconta che il figlio ha sempre studiato il suo idolo attraverso le immagini: «Non voglio nemmeno sapere quanti video di Gigi abbia guardato in vita sua». Anche l’esordio in Serie A ha avuto un significato particolare, perché è arrivato contro la Juventus, la squadra del cuore di Lorenzo e dei suoi genitori.
La famiglia frena l’entusiasmo
Ad Alatri, cittadina di circa trentamila abitanti, il cognome Palmisani è diventato improvvisamente familiare a tutti. La madre Graziella ha raccontato l’emozione di vedere persone indossare la maglia del figlio, ma ha anche invitato il portiere a non lasciarsi condizionare dalla popolarità.
La famiglia, del resto, lo descrive come un ragazzo equilibrato. Lorenzo ha completato un percorso di studi tecnici e, secondo la madre, ha sempre affrontato con serietà scuola e calcio. Piero allenava una squadra femminile del paese, mentre Graziella giocava in porta: il calcio era dunque parte della vita domestica, anche se il figlio non aveva iniziato proprio tra i pali.
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Da bambino Palmisani preferiva il centrocampo. La scelta del ruolo arrivò in seguito, quando decise di provare a fare il portiere nonostante gli avvertimenti del padre sulle responsabilità e sulla solitudine che accompagnano quella posizione. La determinazione lo portò nel vivaio del Frosinone nel 2013, dopo l’esperienza al Mole Bisleti, ma per arrivare in prima squadra dovette attendere diversi anni.
Dai prestiti alla svolta
Il percorso non è stato lineare. Due stagioni fa Palmisani giocava in prestito in Serie C: prima a Olbia, alle prese con difficoltà economiche, poi alla Lucchese. Anche l’esperienza in Toscana fu complessa e la famiglia ammise di aver vissuto quei mesi con preoccupazione.
Proprio dopo quei passaggi il Frosinone decise di inserirlo stabilmente nel gruppo della prima squadra. La scelta ha prodotto risultati concreti nella stagione successiva: Palmisani ha difeso la porta dei ciociari in 38 partite di Serie B, mantenendola inviolata 15 volte e parando l’80% dei tiri ricevuti. Il secondo posto finale ha garantito la promozione nella massima serie.
L’avvio in Serie A ha confermato quella crescita. Dopo la prima presenza contro la Juventus, sono arrivate prestazioni sempre più convincenti e due gare senza subire reti, compresa quella dominata contro il Como. La convocazione in Nazionale maggiore ha completato una rapida ascesa, anche se il debutto resta ancora da conquistare.
Juventus e Inter osservano
L’interesse dei grandi club aggiunge un ulteriore elemento alla storia. La Juventus avrebbe inserito Palmisani tra gli obiettivi per il futuro, mentre anche l’Inter segue il portiere del Frosinone. Per Piero, tifoso bianconero, l’eventualità di vedere il figlio a Torino rappresenta un sogno speciale, ma la priorità familiare resta il suo benessere.
Il portiere, intanto, deve ancora consolidarsi nella massima serie e trasformare le prime prove in continuità. Le parate contro il Como hanno aumentato l’attenzione attorno a lui; il lavoro svolto osservando Buffon, invece, sembra avergli fornito un riferimento preciso. La famiglia preferisce comunque mantenere prudenza: il talento è emerso, ma la carriera è ancora tutta da costruire.
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