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Sport 1 min di lettura15 ore fa

Nutella e petto di pollo: Tamberi racconta il ritorno dei chili

Dopo la fine della stagione, il campione azzurro si concede una pausa senza sensi di colpa e mostra sui social gli effetti del periodo di relax

«So bene che i mesi in un anno sono 12 e non 11, ma uno è sempre destinato alla transizione, giusto per evitare traumi mentali irreparabili causati dal passaggio immediato dalla Nutella al petto di pollo». Con questa battuta Gianmarco Tamberi ha spiegato sui social la sua particolare gestione della pausa agonistica, accompagnando il messaggio con le immagini del cambiamento fisico maturato dopo la fine delle gare.


La pausa che riaccende la motivazione

A 34 anni, l’altista azzurro racconta di dedicare circa 10 mesi ogni anno alla preparazione e ai sacrifici necessari per mantenere il corpo al massimo dell’efficienza. Il periodo restante, invece, è riservato al recupero e a una libertà più ampia, anche a tavola.

Tamberi non considera questa scelta un ostacolo alla propria carriera. «Non so se sia la cosa giusta o no, ma so che per me funziona», ha scritto, spiegando che la pausa gli permette di ricaricarsi, vivere esperienze diverse dall’allenamento e ritrovare il desiderio di tornare a competere.

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Due settimane e il fisico cambia

Il campione olimpico di Tokyo 2021 ha mostrato il risultato del riposo con una pubblicazione dedicata alla sua “trasformazione fisica, versione inversa”. Il riferimento è al peso recuperato rapidamente dopo mesi trascorsi a ridurre la massa corporea e a seguire una disciplina rigorosa.

Secondo il saltatore, sono bastate due settimane dalla conclusione della stagione per rendere già evidente la differenza. Il 2026, iniziato con qualche difficoltà, si è poi concluso con il successo agli Europei di atletica e con l’affermazione all’Ultimate Championship, dove ha superato l’asticella a 2,37: una misura valida anche come miglior risultato stagionale nel salto in alto.

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