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Sport 2 min di lettura22 set

Nisida, l’America’s Cup diventa un progetto per i detenuti

A Napoli la presentazione della seconda regata preliminare si intreccia con un’iniziativa che coinvolgerà i giovani dell’Istituto penale di Nisida nelle attività legate agli eventi sportivi.

A Nisida, la seconda regata preliminare della Louis Vuitton America’s Cup è stata anche l’occasione per annunciare un percorso che riguarda i detenuti minorenni e il loro futuro. Andrea Abodi ha spiegato che l’idea, nata insieme al ministro della Giustizia Carlo Nordio, punta a far entrare i ragazzi dell’Istituto penale in attività concrete connesse ai grandi appuntamenti sportivi ospitati in Italia.


Il campo da calcio tornerà a vivere

Tra gli effetti destinati a restare sull’isola c’è anche la riqualificazione del campo da calcio dell’istituto, che verrà rinnovato con il supporto di Sport e Salute e del ministero per lo Sport e i Giovani. Per Marco Mezzaroma, l’obiettivo è lasciare a Nisida un’eredità stabile, capace di unire sport, recupero e socialità anche dopo la fine della competizione.


La vetrina internazionale di Napoli

La presentazione si è svolta sulla terrazza dell’Istituto Penale per i Minorenni e ha riunito istituzioni, equipaggi e ospiti in vista dell’appuntamento in programma a Napoli dal 24 al 27 settembre. Sul palco sono saliti i team coinvolti, da Emirates Team New Zealand a Luna Rossa, insieme al trofeo ufficiale della manifestazione arrivato per l’occasione.

La serata si è aperta con l’Inno nazionale e ha poi alternato musica e interventi istituzionali, con le esibizioni di Gaetano Amore, di Irene Scarpato con “’O sole mio” e di Edoardo Bennato con “L’isola che non c’è”. Accanto ad Abodi erano presenti, tra gli altri, Marco Mezzaroma, Diego Nepi Molineris, Gaetano Manfredi, Roberto Fico e Marzio Perrelli.

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Napoli punta sul 2027

Il ministro ha insistito sul valore simbolico di Nisida, definendola un luogo che richiama responsabilità e possibilità di ripartenza per chi sta attraversando una fase difficile. Nel suo intervento ha sottolineato che nessun giovane dovrebbe restare identificato per sempre con un errore e che il progetto vuole offrire formazione, responsabilità e nuove occasioni di riscatto.

Anche Roberto Fico ha rimarcato il peso dell’evento per il territorio, parlando di una sinergia istituzionale che consente a Napoli e alla Campania di presentarsi al mondo con il proprio patrimonio culturale e paesaggistico. Nel suo messaggio, il sindaco Gaetano Manfredi ha richiamato invece i temi dell’inclusione sociale e dell’accoglienza, legandoli alla presenza della Coppa America e al ruolo della città come scenario delle sfide del 2027.

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