Ndour, il gol da 70 metri accende la corsa della Fiorentina
La doppietta con l’Under 21 rilancia il centrocampista viola, seguito dal Newcastle dopo un percorso iniziato a Brescia e passato per Benfica, Braga e Besiktas.
Un pallone recuperato davanti alla propria area, la testa alzata e il portiere polacco lontano dalla porta: Cher Ndour ha trasformato una partita dell’Under 21 in una vetrina internazionale. Il centrocampista della Fiorentina ha firmato due reti nella gara di qualificazione all’Europeo del 2027, in programma tra Albania e Serbia, ma il secondo gol ha attirato l’attenzione più del primo: un tiro da circa 70 metri, preciso e sorprendente.
La prodezza ha riacceso i riflettori su un giocatore che la Fiorentina considera un investimento importante. Classe 2004, Ndour è già nei radar di alcuni club stranieri e il Newcastle ha inviato osservatori per seguirlo dal vivo.
La magia che cambia prospettiva
La doppietta contro la Polonia ha mostrato una delle qualità più evidenti del centrocampista: la capacità di leggere rapidamente l’azione e tentare la giocata anche da grande distanza. Dopo il recupero, Ndour ha notato il portiere fuori posizione e ha scelto di calciare subito, trovando la rete tra gli abbracci dei compagni.
Il momento arriva mentre alla Fiorentina si ragiona sul suo possibile salto di qualità. Paolo Vanoli lo conosce già e apprezza il suo profilo: la prossima stagione potrebbe diventare quella della presenza stabile nell’undici titolare, con l’obiettivo di consolidarsi ai massimi livelli.
Dal mito di Pogba al Benfica
La storia di Ndour è cominciata a Brescia, tra le partite e le rovesciate nel campo dell’oratorio di Santa Maria Nascente, nel quartiere Fiumicello. Da ragazzo seguiva la Juventus e considerava Paul Pogba il proprio modello, ma a 13 anni scelse di non accettare la proposta bianconera per proseguire la formazione nell’Atalanta.
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In seguito arrivò la partenza per il Portogallo e l’ingresso nel Benfica. Il club gli indicò il percorso già compiuto da Joao Felix, ma Ndour riuscì a costruirsi uno spazio personale: fu il primo italiano a conquistare la Youth League, con 3 gol e 1 assist in 9 partite, e a 16 anni e 11 mesi debuttò con il Benfica B, diventando il più giovane esordiente della seconda divisione portoghese.
Fiorentina, investimento e mercato
Durante l’esperienza portoghese il centrocampista ebbe anche l’opportunità di allenarsi con la prima squadra. Tra i giocatori da cui raccolse consigli c’era Enzo Fernandez. Dopo aver attirato l’interesse del Paris Saint-Germain, Ndour ha poi affrontato esperienze in prestito con Braga e Besiktas.
Il ritorno in Italia è diventato concreto nel febbraio 2025, quando la Fiorentina ha chiuso l’operazione a titolo definitivo dopo i contatti con Torino e Genoa. Il club viola ha investito 5 milioni di euro, aggiungendo il 50% sulla futura rivendita: una formula che conferma la fiducia riposta nel giocatore.
Il contratto con la Fiorentina scadrà a giugno 2029, ma il suo rendimento ha già attirato l’attenzione del mercato. Il Newcastle è tra le società che lo stanno monitorando e la valutazione del cartellino viene stimata tra 25 e 30 milioni di euro. Per il club viola, la crescita di Ndour può quindi trasformarsi anche in una rilevante plusvalenza.
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