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Sport 2 min di lettura2 ore fa

NBA Europe, il nodo è a Cernobbio: accordo o rottura

I club di Eurolega devono valutare l’offerta americana tra dubbi economici, nuove franchigie e il rischio di una spaccatura interna.

Il coinvolgimento delle società calcistiche potrebbe diventare decisivo per il progetto americano: NBA guarda infatti a club come il Paris Saint-Germain, con l’obiettivo di allargare il pubblico del nuovo torneo. In questo scenario, Milano e Roma avrebbero una squadra, mentre Varese potrebbe entrare nel quadro delle trattative insieme al fondo RedBird di Gerry Cardinale, proprietario del Milan.


L’alternativa resta sul tavolo

Se l’intesa con NBA non dovesse concretizzarsi, Eurolega dispone già di un percorso alternativo. L’idea prevede di portare il campionato a 24 partecipanti, con una successiva crescita fino a 28, e di costruire circa 20 franchigie stabili.

Otto posti dovrebbero ancora essere assegnati accanto ai 13 club azionisti. In Italia hanno mostrato interesse Virtus Bologna, Napoli e le due formazioni romane: la BC di Doncic-Nelson e la Maxima di Matiasic-Totti.


Offerta americana, restano i dubbi

A pesare sulla scelta dei proprietari è soprattutto la struttura economica della proposta statunitense. Il pagamento sarebbe diviso tra una somma iniziale e una componente condizionata al raggiungimento di determinati risultati, ma l’ammontare complessivo non avrebbe soddisfatto le aspettative maturate dai club.

Perplessità riguardano anche le previsioni sugli incassi della competizione. Alcuni azionisti ritengono troppo ambiziose le stime relative alla vendita dei biglietti e ai diritti televisivi, anche perché non sarebbero ancora state visionate le offerte degli operatori televisivi.

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A Cernobbio si cerca una linea comune

La riunione è fissata per martedì a Villa d’Este, a Cernobbio, dove i 13 proprietari di Eurolega esamineranno il progetto NBA Europe. L’incontro è stato promosso da Olimpia Milano, che sarà presente con Leo Dell’Orco, presidente del Gruppo Giorgio Armani, e Michele Tacchella, dirigente di vertice.

L’esito del confronto non è scontato e la compattezza dei club sarà uno dei punti centrali. Adam Silver ha spiegato che «NBA Europe sarebbe rafforzata dall’unione con Eurolega», definendo l’operazione «un’opportunità che capita una volta nella vita»; Mark Tatum ha poi indicato come obiettivo una collaborazione tra NBA, Eurolega, FIBA e società per ridisegnare il basket del continente.

Anche Chus Bueno, amministratore delegato di Eurolega, e i vertici NBA hanno ribadito in più occasioni di voler costruire un’intesa, evitando la nascita di due competizioni concorrenti. La proposta, coperta da accordi di riservatezza, riguarda un possibile debutto di NBA Europe nella stagione 2027/28.

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