Napoli 2027, l’America’s Cup può valere fino a 1,7 miliardi
La regata preliminare ha portato quasi 279mila presenze e segnato un risultato superiore a quello di Barcellona, anticipando la scala dell’evento del 2027.
La vera partita per Napoli guarda già al 2027: secondo la valutazione di Sport e Salute, l’America’s Cup potrebbe generare sul territorio un impatto economico complessivo compreso tra 1,4 e 1,7 miliardi di euro. La regata preliminare, intanto, ha offerto un primo assaggio delle potenzialità dell’appuntamento.
In quattro giornate, tra gli spazi a terra e il golfo, sono state rilevate 278.893 presenze. Il dato comprende 252.520 visitatori nell’area dedicata al pubblico, 26.373 persone arrivate dal mare e 2.490 imbarcazioni presenti, con 22 superyacht al giorno.
Il confronto con Barcellona premia Napoli
Il risultato napoletano risalta soprattutto se accostato alla precedente regata preliminare disputata a Barcellona. Nella città catalana l’area per i visitatori aveva totalizzato circa 33mila ingressi, mentre Napoli ha raggiunto quota 252.520: un volume 7,5 volte maggiore.
Anche la media quotidiana evidenzia una distanza marcata: circa 63mila visitatori al giorno a Napoli, contro gli 8mila registrati a Barcellona. Nella giornata più affollata, inoltre, le presenze hanno superato 120mila, oltre il dato dei 104mila spettatori della finale dell’America’s Cup 2024 nella città spagnola. Le barche al seguito sono passate da 131 a 623 al giorno, quasi cinque volte in più.
L’evento ha attirato 225 operatori dell’informazione accreditati, arrivati da 14 Paesi, mentre i contenuti diffusi sui social hanno oltrepassato 20 milioni di visualizzazioni. L’organizzazione ha impiegato 700 persone, affiancate da 1.025 addetti alla sicurezza, assistenti e volontari.
Turismo e consumi già in crescita
La manifestazione ha avuto effetti anche sulle presenze turistiche. Nel settembre 2026 Napoli ha registrato circa 2,2 milioni di soggiorni, rispetto agli 1,8 milioni dello stesso mese del 2025; secondo l’analisi, la regata ha contribuito a un aumento del 10% rispetto alle previsioni.
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Nella zona interessata dall’evento, la spesa complessiva è stata stimata in 3,8 milioni di euro. La media calcolata per ciascun visitatore è stata di 15 euro, un dato che fotografa il contributo immediato della manifestazione all’economia locale.
Nel 2027 cambia completamente la scala
La prova napoletana si è sviluppata su 3 giorni di gara, con un’area destinata al pubblico di circa 70mila metri quadrati e le basi delle squadre a Nisida distribuite su 8.900 metri quadrati. I team sono rimasti in città per circa due settimane, a fronte di un investimento vicino ai 10 milioni di euro.
Per il 2027 sono previsti numeri molto più ampi: 37mila metri quadrati per le basi delle squadre a Bagnoli, 100mila metri quadrati complessivi per le aree dedicate alle regate e ai tifosi, oltre a 62 giorni di attività, di cui 40 con gare. La permanenza delle squadre potrebbe arrivare a un anno e i visitatori complessivi sono stimati tra 3 e 3,5 milioni.
Rispetto alla regata preliminare, la crescita attesa viene quantificata tra 12 e 14 volte. Il paragone con Barcellona rafforza la prospettiva: l’edizione 2024 dell’America’s Cup aveva prodotto un impatto economico di 1,034 miliardi di euro e accolto circa 1,8 milioni di visitatori nell’arco di 59 giorni. Per Napoli, dunque, l’appuntamento appena concluso rappresenta un test concreto in vista di un evento destinato ad avere dimensioni sportive, turistiche ed economiche molto più grandi.
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