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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Montella sotto pressione: le critiche illogiche lo feriscono

Il commissario tecnico della Turchia difende il percorso della squadra alla vigilia della sfida con l’Italia e annuncia una formazione rimaneggiata

Le difficoltà della Turchia in Nations League hanno aumentato la pressione su Vincenzo Montella, che alla vigilia della sfida con l’Italia ha respinto le contestazioni considerate prive di logica. La gara, valida per la quarta giornata, si giocherà lunedì 5 ottobre alle 20.45 allo stadio Renato Dall’Ara.


Montella respinge le accuse più dure

Il commissario tecnico ha spiegato di conoscere bene le reazioni tipiche del calcio e di essere pronto ad accettarle. Diverso, secondo lui, è il caso delle critiche costruttive, che ritiene utili, rispetto a quelle che non tengono conto del lavoro svolto e dei dati emersi dalle partite.

«Le critiche illogiche mi fanno male e non le accetto», ha detto Montella in conferenza. L’allenatore ha ricordato che la Turchia partecipa per la prima volta nella sua storia alla fascia più alta della Nations League e che lui è stato il solo tecnico a condurla fino a questo traguardo.


Una Turchia senza tre titolari

Contro l’Italia mancheranno Güler, Çalhanoğlu e Yıldız, giocatori ritenuti centrali sia in nazionale sia nei rispettivi club. Le assenze obbligheranno Montella a modificare le scelte, ma offriranno anche l’opportunità di valutare elementi finora meno utilizzati.

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Il tecnico si è detto fiducioso sulle possibilità della squadra, che proverà comunque a conquistare la vittoria. La Turchia, ha spiegato, vuole dimostrarsi competitiva anche in una partita condizionata dalle defezioni.


Il problema resta segnare

Dopo tre incontri senza i risultati desiderati, Montella ha sottolineato che la sua squadra è riuscita spesso a giocare alla pari degli avversari. L’unica gara in cui questo equilibrio è mancato, a suo giudizio, è stata quella disputata contro l’Italia.

Il limite più evidente è la scarsa concretezza negli ultimi metri. Contro il Belgio la Turchia è arrivata 42 volte nell’area avversaria senza riuscire a trasformare la mole di gioco in gol; Montella ha anche raccontato di essersi chiesto cosa avrebbe potuto fare di più. Ha citato inoltre la prestazione contro la Francia e il secondo tempo contro l’Italia come esempi del livello che la squadra può raggiungere.

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