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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Milan, la sosta può cambiare il destino di Camarda e Comotto

I due talenti classe 2008 sono legati al club fino al 2031, ma hanno bisogno di maggiore continuità per trasformare le aspettative in occasioni concrete.

La pausa può diventare un passaggio decisivo per due dei giovani più osservati in casa Milan. Francesco Camarda e Christian Comotto, entrambi classe 2008 e considerati tra i prospetti più interessanti del vivaio rossonero, stanno vivendo una prima parte di stagione complicata, con poche opportunità e percorsi differenti.

Il club ha scelto di proteggerli con accordi validi fino al 2031, confermando la fiducia nei loro confronti. Adesso, però, il calendario che attende la squadra potrebbe offrire a entrambi una possibilità per aumentare il proprio minutaggio.


Camarda aspetta la sua occasione

Per Francesco Camarda il problema principale è rappresentato dal poco tempo trascorso in campo. L’attaccante è stato utilizzato appena per otto minuti complessivi nelle prime sei gare ufficiali, un bilancio che non gli consente di accumulare esperienza né di trovare continuità.

Ruben Amorim ha deciso di non inserire in rosa un altro centravanti, affidando a Camarda il compito di essere l’alternativa a Gonçalo Ramos. Con la ripresa degli impegni e un calendario più intenso, il giovane potrebbe quindi essere chiamato in causa più spesso, anche per permettere a Ramos di gestire meglio le proprie energie.

La fiducia della società resta elevata, ma il talento mostrato in estate dovrà ora emergere anche durante la stagione. Per Camarda, la sosta potrebbe dunque rappresentare l’inizio di una fase più concreta del suo percorso in prima squadra.

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Comotto frenato da fisico e concorrenza

La situazione di Christian Comotto è diversa. Alcuni problemi fisici ne hanno condizionato la disponibilità, mentre la presenza di numerosi centrocampisti esperti ha ridotto ulteriormente lo spazio a sua disposizione.

Nel gruppo figurano Luka Modric, Rabiot, Jashari, Musah e Loftus-Cheek: una concorrenza ampia, che rende difficile per il giovane trovare continuità. La scelta di Amorim di affiancarlo a elementi di esperienza come Modric era stata pensata per favorirne la crescita tecnica e tattica, ma finora il percorso non ha prodotto le occasioni sperate.

Se il quadro non dovesse cambiare, il Milan potrebbe rivalutare a gennaio l’ipotesi di un prestito. L’idea era già stata presa in esame durante l’estate, quando Parma e Monza avevano mostrato disponibilità ad accogliere il centrocampista.

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