Montella, la stoccata dopo Italia-Turchia: "Dalla panchina 350 milioni
Il tecnico della Turchia analizza il 3-1 incassato contro gli Azzurri e sottolinea la profondità della rosa italiana, invitando i suoi a trasformare la sconfitta in esperienza.
La sconfitta per 3-1 contro l’Italia ha lasciato Vincenzo Montella con più di un rimpianto. Al termine della gara di Lega delle Nazioni, il commissario tecnico della Turchia ha spiegato che il risultato è maturato attraverso episodi decisivi, ma ha anche riconosciuto la superiorità numerica e qualitativa degli Azzurri a partita in corso.
Montella: tre episodi hanno deciso tutto
Secondo l’allenatore italiano, la sua squadra non è stata travolta sul piano del gioco. Il problema, a suo giudizio, è che ancora una volta tre situazioni specifiche si sono trasformate in altrettanti gol subiti.
"Non è la prima volta che prendiamo tre gol solo su episodi, il calcio a questi livelli è così e sono sicuro che i ragazzi trarranno esperienza da queste partite", ha detto Montella a Rai Sport dopo il fischio finale.
Il tecnico ha respinto l’idea che la Turchia non stia funzionando. La squadra, ha spiegato, si sta misurando con un livello nuovo e deve fare i conti anche con l’assenza di alcuni elementi importanti, una condizione che non può essere trascurata nell’analisi della prestazione.
La panchina italiana fa la differenza
A incidere sulla lettura della gara è stata anche la possibilità dell’Italia di attingere a una panchina ricca di talento. Montella ha citato Calafiori, Esposito e Tonali, stimando in circa 350 milioni di euro il valore complessivo delle risorse entrate durante l’incontro.
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Per la Turchia, invece, l’obiettivo indicato dall’allenatore resta quello di ottenere la qualificazione ai prossimi Europei. La partita contro l’Italia dovrà quindi diventare un passaggio utile per crescere, non soltanto una battuta d’arresto.
Gli elogi alla nuova Italia
Montella ha riservato parole positive anche al movimento calcistico italiano. Dopo aver seguito pure l’Under 21, ha osservato che il Paese dispone di un bacino ampio e di una squadra competitiva.
Nel suo giudizio, il gruppo azzurro è guidato da un tecnico esperto e capace di mantenere equilibrio nelle valutazioni. Un riconoscimento che arriva proprio dopo il successo per 3-1 ottenuto dall’Italia contro la Turchia.
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