Mondiali, la sfida dei giovani leoni: Evenepoel cerca il bis
A Montreal il titolo in linea chiude la rassegna: Longo Borghini sogna il podio, mentre Seixas sfida Evenepoel in una gara senza un favorito unico.
Il finale dei Mondiali di ciclismo su strada mette in palio due maglie iridate destinate a passare attraverso percorsi selettivi e distanze estreme. Remco Evenepoel può entrare nella storia conquistando anche la prova in linea dopo l’oro nella cronometro, ma il francese Paul Seixas, appena ventenne, non sembra intenzionato a recitare un ruolo secondario.
Seixas lancia la sfida a Evenepoel
L’assenza di Tadej Pogacar lascia aperto il pronostico della gara maschile. Il Belgio si affida a Evenepoel e Wout Van Aert, mentre la Francia costruisce il proprio progetto attorno a Seixas, che ha festeggiato ieri il ventesimo compleanno e ha fissato l’obiettivo senza esitazioni: "Con la forma che ho e una squadra come questa, sarebbe sbagliato puntare a qualcosa di diverso dal titolo".
L’Italia non dispone di un leader indicato alla vigilia, ma può contare su un gruppo competitivo guidato da Giulio Ciccone. Nel piano azzurro rientrano anche Pellizzari e il giovane Finn; per loro serviranno controllo e resistenza, soprattutto nel confronto tattico con la formazione belga. Tra gli altri candidati alla vittoria figurano Mathieu van der Poel, Isaac Del Toro, Tom Pidcock, Enric Mas e Juan Ayuso.
Longo Borghini punta al podio
La competizione femminile, in programma domani, offre a Elisa Longo Borghini una nuova occasione dopo il successo ottenuto a Montreal nella staffetta mista. La piemontese è considerata tra le principali pretendenti a una medaglia, anche se la favorita indicata è Demi Vollering, reduce da una stagione ricca di vittorie tra grandi giri e classiche.
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L’olandese ha già conquistato Tour, Giro, Giro delle Fiandre e Liegi-Bastogne-Liegi, e vuole completare il proprio bilancio con il titolo mondiale. L’Italia, preparata da Marco Velo, lavorerà invece per portare la propria capitana nelle condizioni migliori. Il gruppo delle possibili protagoniste comprende anche Marlen Reusser, Lotte Kopecky, Paula Blasi e Kim Le Court.
Montreal prepara due gare durissime
La prova femminile misura 180 chilometri e propone più di 2.500 metri di dislivello, con otto passaggi sul circuito del Mount Royal. Il tracciato potrebbe premiare chi saprà leggere i momenti decisivi, come accadde l’anno scorso quando Magdeleine Vallieres approfittò delle esitazioni delle squadre più attrezzate.
Ancora più severo è l’appuntamento maschile di domenica: 273 chilometri e 3800 metri di dislivello, distribuiti anche attraverso 12 giri del circuito conclusivo. In un simile scenario, la gestione delle energie sarà centrale e potrebbe trasformare la corsa in una selezione progressiva prima dello sprint finale o dell’attacco decisivo.
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