Mondiale di Baku, Giuffrida e Pirelli alzano l’asticella
L’Italia del judo arriva all’appuntamento iridato con ambizioni alte: Giuffrida guarda anche a Los Angeles, Scutto vuole ripetersi, Pirelli punta dritto al titolo.
Gennaro Pirelli non si presenta a Baku per accontentarsi: il campione europeo e numero 1 del ranking mondiale, in gara nei 100 kg, ha detto che il suo obiettivo è l’oro. Per il napoletano, il Mondiale è anche un passaggio che vale in prospettiva olimpica, pur senza cambiare il suo approccio da atleta individuale inserito in una squadra che può alzare il livello.
Lo sguardo di Pirelli va già oltre l’Azerbaigian. Parlando di Los Angeles, ha ricordato che la medaglia olimpica resta il simbolo più grande per uno sportivo e ha spiegato che quello è uno dei sogni che spera di realizzare un giorno.
Giuffrida vuole stare in corsa
Odette Giuffrida arriva all’appuntamento mondiale con una convinzione precisa: può giocarsela. La campionessa del mondo 2024 nei 52 kg, argento a Rio e bronzo a Tokyo 2020, ha raccontato durante il media day di sentirsi pronta nonostante il problema alla spalla accusato a giugno.
La judoka romana non pensa al record di Emanuela Pierantozzi, l’unica italiana capace di vincere due volte il titolo iridato, ma il tema non le è affatto estraneo. Se dovesse imporsi a Baku, aggancerebbe quel primato, anche se lei preferisce restare concentrata sul presente e sulla possibilità di competere fino in fondo.
Le ambizioni di chi difende il titolo
Anche Assunta Scutto si presenta in Azerbaigian con un obiettivo netto. La campionessa mondiale in carica nei 48 kg punta a confermarsi e ha detto di voler mettere sul tatami tutta se stessa, con la speranza di regalare una soddisfazione personale e all’intero movimento azzurro.
La stessa logica di crescita accompagna pure la riflessione di Giuffrida su Los Angeles 2028. Il pensiero olimpico è già presente, ma la sua idea è che il cammino si costruisca passo dopo passo, senza perdere di vista il Mondiale che sta per iniziare.
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Bellandi lavora per il futuro
Manca invece Alice Bellandi, campionessa olimpica, europea e mondiale in carica. L’atleta sta seguendo un programma fisico diverso, pensato per arrivare ai prossimi impegni di qualificazione con una condizione migliore e con l’obiettivo di essere al top all’inizio del 2027.
Bellandi ha spiegato che l’Olimpiade resta il traguardo finale, ma anche che va preparata con pazienza. La sua idea è ripartire da quanto costruito finora, pur attraversando un percorso differente e con consapevolezze nuove.
Il gruppo azzurro verso Baku
La spedizione italiana partirà per l’Azerbaigian il 2 ottobre, mentre le gare prenderanno il via il 4 ottobre. In palio ci saranno non solo i titoli mondiali, ma anche punti importanti per la classifica che porterà alla qualificazione olimpica verso Los Angeles 2028.
Per il judo azzurro, dunque, Baku rappresenta molto più di una semplice rassegna iridata: è un passaggio che può pesare sulla corsa ai Giochi e, allo stesso tempo, un banco di prova per chi punta a restare ai vertici internazionali.
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