1019notizie oggi Scopri i vantaggi
Sport 2 min di lettura1 ora fa

Moggi boccia Kolo Muani e Woltemade, analizza Koopmeiners

L’ex dirigente bianconero ha riferito i consigli di Gasperini sul centrocampista e criticato due attaccanti della Juventus

Luciano Moggi ha criticato le scelte della Juventus per l’attacco e si è soffermato sulle difficoltà di Teun Koopmeiners. L’ex dirigente bianconero ha parlato a Radio Radio, riferendo anche un’analisi ricevuta da Gian Piero Gasperini.

Offerta del giorno27 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis

Scade tra 65 giorni
*********


Il giudizio sugli attaccanti

Secondo Moggi, né Randal Kolo Muani né Nick Woltemade sarebbero stati i profili da acquistare per rinforzare il reparto offensivo della Juventus. L’ex direttore generale ha spiegato di non avere particolari dubbi sulle qualità personali dei giocatori, ma di non considerarli elementi capaci di cambiare il rendimento complessivo della squadra.

Su Woltemade ha espresso perplessità anche per le caratteristiche fisiche. Moggi ha ricordato che l’altezza, da sola, non garantisce efficacia nel gioco aereo e ha escluso un paragone con Zlatan Ibrahimovic, ritenendo troppo diversa la caratura calcistica dei due.

Tuttavia, nel suo intervento ha riconosciuto un episodio positivo al tedesco: a suo giudizio, è stato Woltemade a fornire l’assist in profondità che ha portato alla prima rete della Juventus. «Non posso giudicarlo come un calciatore che può dare una svolta a una squadra», ha detto Moggi, pur ricordando il contributo nell’azione del gol.


La lettura di Gasperini

Il discorso si è poi spostato su Koopmeiners, centrocampista che Moggi ha detto di commentare spesso con Gasperini, suo precedente allenatore. La spiegazione attribuita al tecnico riguarda soprattutto il modo in cui l’olandese dovrebbe essere utilizzato in campo.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

«A Koopmeiners non gli si deve dare un ruolo. Si deve mettere in campo e si deve cercare la posizione da solo», ha riferito Moggi, riassumendo il pensiero di Gasperini. L’ex dirigente ha aggiunto che assegnargli compiti troppo rigidi rischierebbe di limitarne l’iniziativa e di renderlo meno presente nella partita.


La paura di sbagliare

Moggi ha collegato il rendimento attuale di Koopmeiners anche a un problema di fiducia. Secondo la sua lettura, il giocatore potrebbe evitare di farsi trovare dai compagni per il timore di commettere un errore dopo aver ricevuto il pallone.

«Io credo che Koopmeiners in questo momento abbia proprio questa paura di ricevere la palla per paura di sbagliare», ha affermato. La posizione riferita da Moggi è quindi quella di un calciatore da lasciare più libero di interpretare la gara, invece di vincolarlo a una collocazione prestabilita.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere