Juventus, Spalletti pensa a Sarr e cambia davanti
Il tecnico presenta la trasferta di Genova: recuperato Sarr, Kolo Muani resta utile anche per la pressione sugli avversari.
Luciano Spalletti prepara la Juventus alla trasferta contro il Genoa, in programma mercoledì 28 ottobre. Sarr è recuperato e l’allenatore valuta una modifica nel reparto offensivo, pur con una rosa ancora condizionata dagli infortuni.
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Sarr torna tra le opzioni
La squadra dovrebbe ricalcare quella vista nelle ultime uscite, perché le alternative a disposizione non sono molte. Spalletti ha però lasciato intendere che qualcosa davanti potrebbe cambiare, anche considerando la possibilità di utilizzare i cinque cambi durante la partita.
«I 16 che giocheranno sono facili da individuare», ha spiegato il tecnico in conferenza, chiarendo che la gestione degli ingressi dalla panchina sarà altrettanto rilevante. Il recupero di Sarr consente inoltre di impiegare un esterno nel mezzo spazio accanto alla punta.
Il ruolo di Kolo Muani
Kolo Muani può essere utilizzato alle spalle dell’attaccante oppure partire largo. Spalletti ha precisato che il francese non è ancora al livello auspicato sul piano della prestazione, ma continua a garantire un effetto utile sull’atteggiamento degli avversari.
«Provoca sempre un po’ di timore negli avversari», ha detto l’allenatore, ricordando anche il contributo del giocatore alla reazione della squadra dopo il gol di Douglas Luiz. La fiducia nei suoi confronti, ha aggiunto, rimane piena.
Genoa, partita fisica
Il Genoa è stato descritto come un avversario capace di alternare soluzioni diverse. La formazione ligure può sfruttare la forza fisica sui calci piazzati e gli attacchi in profondità, oltre a giocare con grande intensità.
Spalletti ha accostato questo atteggiamento a quello di Daniele De Rossi, che ha definito un suo ex “braccio armato” in campo. Secondo il tecnico, l’ex centrocampista trasmetteva ai compagni determinazione e spirito combattivo, qualità che riconosce anche al Genoa.
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Il sistema può cambiare
L’idea di base resta il 3-5-2, ma una rotazione limitata può trasformarlo in 3-4-2-1. In questo caso cambierebbero soprattutto i giocatori avanzati, mentre la presenza dei tre centrali conserverebbe alcune strutture già conosciute dalla squadra.
Spalletti ha corretto il riferimento iniziale al 4-2-3-1 e ha escluso che il passaggio alla difesa a quattro possa essere considerato una modifica minima. Con tre centrali, ha spiegato, la Juventus mantiene maggiore fisicità e può conservare diverse catene di gioco.
Fiducia dopo Lecce
L’allenatore ha giudicato positiva la condizione mentale del gruppo, citando anche il lavoro preparato sul calcio di punizione che ha portato al vantaggio contro il Lecce. A suo avviso, quella giocata dimostra la concentrazione della squadra, nonostante qualche errore di troppo nei passaggi.
La vicinanza tra le partite potrà aumentare la fatica, ma Spalletti ha sostenuto che il modo di affrontarla dipende anche dall’atteggiamento. La Juventus, ha affermato, deve cercare soluzioni sul campo senza concentrarsi sui problemi disponibili.
Classifica e altre valutazioni
La posizione in classifica non modifica l’obiettivo immediato: vincere e ripetere prestazioni convincenti come quella di Lecce. Il tecnico preferisce concentrarsi sui risultati e sulla riduzione dei dubbi della squadra, invece di soffermarsi sull’emergenza dell’organico.
Spalletti ha infine giudicato corretta l’assegnazione del Pallone d’Oro a Harry Kane, scelta condivisa con il suo staff in base alla qualità e ai numeri dell’attaccante.
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