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Milan, Salisburgo e turnover: Amorim si prende il rischio sui giovani

Alla vigilia della sfida europea, l’allenatore del Milan difende le rotazioni, rilancia Camarda e risponde alle critiche rivolte alla squadra.

Il Milan arriva alla sfida con il RB Salisburgo dopo il ko d’esordio contro il Benfica e non può permettersi una nuova battuta d’arresto. Ruben Amorim, alla vigilia dell’incontro di Europa League, ha però concentrato l’attenzione soprattutto sulla gestione delle energie e sulla possibilità di affidarsi ai calciatori più giovani.

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Amorim punta sulle rotazioni

Gli impegni ravvicinati impongono scelte ponderate, secondo l’allenatore portoghese. La formazione potrebbe quindi cambiare in più ruoli, con Camarda e Tomori tra i giocatori indicati come possibili protagonisti della gara contro il Salisburgo.

Amorim ha spiegato che l’intera rosa ha già accumulato esperienza e minuti sufficienti per essere coinvolta. «Dobbiamo fare un po’ di turnover, ci saranno alcune rotazioni», ha detto in conferenza stampa, assumendosi la responsabilità delle decisioni e sottolineando quanto sia importante mantenere alta l’intensità del gruppo.


Camarda, una scommessa necessaria

Il tecnico ha poi difeso la scelta di dare spazio ai talenti emergenti. Il riferimento principale è stato Camarda, considerato un giocatore da valutare sul campo e non soltanto sulla base delle attese che lo accompagnano.

«Di un calciatore non si può sapere nulla finché non lo si fa giocare», ha affermato Amorim. La sua idea è che i giovani debbano avere occasioni concrete per crescere e, allo stesso tempo, aiutare il Milan a superare una fase ricca di appuntamenti.

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Le critiche fanno parte del Milan

L’allenatore ha anche affrontato il tema della pressione esterna. A suo giudizio, le contestazioni sono una conseguenza abituale quando si guida una squadra di primo piano, mentre il Milan sta mostrando segnali di miglioramento nella gestione delle partite e nella produzione di occasioni.

Sul rapporto con Gerry Cardinale, Amorim ha ridimensionato le indiscrezioni relative a possibili tensioni, descrivendo i loro contatti come parte della normale attività quotidiana. Ha inoltre sostenuto che il rendimento di una squadra non dipende soltanto dalla presenza dei migliori interpreti: «La bellezza del calcio è che qualche volta puoi vincere anche senza i calciatori più forti».

Per il tecnico, il percorso passa quindi dalla costruzione di un collettivo organizzato, capace di esprimere un buon gioco anche quando le rotazioni modificano l’undici iniziale. La sfida con il RB Salisburgo sarà il primo banco di prova dopo la sconfitta contro il Benfica.

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