Milan, nove gare senza due pedine: le mosse di Amorim
Le assenze di Saelemaekers ed Estupinan obbligano il Milan a cambiare assetto proprio nel mese più fitto della stagione.
Nove partite in meno di un mese, tra Serie A ed Europa League, attendono il Milan in una fase in cui Ruben Amorim dovrà fare i conti con due assenze pesanti. La squadra portoghese perde infatti due titolari abituali e dovrà trovare rapidamente nuove soluzioni per non perdere equilibrio e competitività.
Il problema più lungo riguarda Alexis Saelemaekers: l’esterno potrebbe sottoporsi a un nuovo intervento alla caviglia e il suo rientro è indicato nel 2027. Pervis Estupinan, fermato da un problema al ginocchio, dovrebbe invece tornare a disposizione nell’arco di alcune settimane.
Saelemaekers riduce le opzioni offensive
L’assenza di Saelemaekers pesa soprattutto sulla gestione della trequarti e delle rotazioni. Amorim dovrà distribuire diversamente i compiti offensivi, con Cisse e Pulisic tra i giocatori chiamati ad avere maggiore spazio nelle prossime gare.
Il tecnico portoghese valuta anche un ritorno al 3-4-2-1, sistema già utilizzato con buoni risultati. In questo caso Bartesaghi potrebbe occupare la corsia sinistra al posto di Estupinan, mentre la zona alle spalle dell’attaccante verrebbe affidata a una coppia più mobile e adattabile.
Tre moduli per superare l’emergenza
Un’alternativa è rappresentata dal 4-2-3-1, assetto già provato contro il Lecce. La disposizione consentirebbe di allargare Moreira e Chukwueze sulle fasce, offrendo al Milan maggiore flessibilità nella costruzione e nelle ripartenze.
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Resta possibile anche il 4-3-3, con Moreira avanzato sulla destra. La sua capacità di rientrare potrebbe diventare un’arma per creare superiorità e occasioni, ma ogni soluzione dovrà essere accompagnata da adeguate coperture difensive e da transizioni rapide verso l’attacco.
Il calendario impone scelte rapide
L’assenza di Estupinan appare, almeno sulla carta, più semplice da gestire grazie alla presenza di Bartesaghi e Moreira. Il vuoto lasciato da Saelemaekers sembra invece restringere maggiormente le alternative nella parte offensiva del campo, proprio mentre il calendario non concede pause.
Amorim sarà quindi chiamato a sfruttare l’organico disponibile senza compromettere la solidità della squadra. La sequenza ravvicinata di impegni rappresenta un banco di prova importante per la sua capacità di adattare il Milan alle difficoltà e mantenerlo competitivo su entrambi i fronti.
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