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Sport 2 min di lettura4 ore fa

Milan, la difesa a 4 cambia tutto: chi può brillare con Amorim

Il tecnico portoghese valuta un nuovo assetto per la trasferta di Sassuolo dopo i segnali positivi contro il Lecce e il lavoro svolto durante la sosta.

La trasferta di Sassuolo potrebbe segnare una discontinuità tattica per il Milan. Ruben Amorim sta infatti valutando la conferma della difesa a quattro, soluzione già sperimentata nell’ultima gara di campionato contro il Lecce e ritenuta utile per rendere la squadra più incisiva e meglio protetta.


Amorim cambia per esaltare il Milan

Il passaggio dal consueto 3-4-2-1 al 4-2-3-1 rappresenterebbe una scelta rara nella carriera dell’allenatore portoghese. Tra Braga, Sporting e Manchester United, Amorim ha guidato oltre 300 partite ufficiali affidandosi quasi sempre alla linea a tre, ma le caratteristiche dell’attuale rosa lo stanno spingendo a considerare un’altra strada.

Contro il Lecce, il nuovo sistema ha offerto risposte incoraggianti in entrambe le fasi. Il Milan ha prodotto una maggiore quantità di gioco offensivo e, secondo le valutazioni dello staff, è apparso più fluido nelle combinazioni, più pericoloso negli ultimi metri e meno esposto alle ripartenze avversarie.


Gila diventa la chiave tattica

Nel possibile 4-2-3-1, Gila avrebbe un compito centrale. Partendo dalla posizione di difensore, potrebbe allargarsi sulla corsia destra come già accaduto contro il Lecce, contribuendo alla costruzione senza trasformare necessariamente il sistema in una struttura rigida a quattro.

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La sua capacità di impostare sarebbe importante per accompagnare subito l’azione offensiva e, allo stesso tempo, ridurre il rischio di lasciare campo ai contropiedi. Durante la sosta, il lavoro svolto a Milanello ha continuato a sviluppare questi meccanismi, provati anche nell’amichevole contro il Padova.


Più spazio ai giocatori offensivi

La nuova impostazione permetterebbe ad Amorim di avvicinare più uomini alla porta e di sfruttare meglio giocatori dotati di accelerazione e dribbling. Tra i possibili beneficiari figurano Chukwueze, Moreira e Pulisic, che avrebbero meno campo da coprire all’indietro e maggiori occasioni per incidere nell’uno contro uno.

Anche Modric potrebbe trarre vantaggio dalla maggiore copertura alle sue spalle, mentre Ramos sarebbe nelle condizioni di ricevere più palloni giocabili. La gara di Sassuolo dirà se l’esperimento visto contro il Lecce è destinato a diventare una nuova soluzione stabile o resterà un’alternativa all’impianto abituale.

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