Milan, il metodo Krosche divide: futuro o rinforzi subito
Il dirigente tedesco è vicino all’incarico nel club rossonero, ma il suo approccio basato sui dati potrebbe entrare in tensione con le esigenze immediate della squadra.
La gestione del gruppo sarà uno degli aspetti decisivi per il progetto del Milan. Secondo Valon Behrami, Markus Krosche presta grande attenzione alla personalità dei giocatori e all’equilibrio dello spogliatoio, un elemento considerato centrale anche da Amorim.
Douglas
-20% su tanti prodotti da Douglas
Il carattere pesa quanto i numeri
Negli studi di DAZN, Behrami ha spiegato che il dirigente tedesco non si limita a valutare rendimento e statistiche. Prima di procedere con un acquisto, cerca informazioni anche sulla situazione familiare del calciatore e tende a escludere i profili ritenuti potenzialmente problematici, pure quando i dati sportivi sono molto positivi.
«È un direttore che si affida molto ai dati. Ha un metodo diverso: 80% dati e 20% lato umano», ha detto Behrami. L’ex Eintracht, dunque, combina l’analisi quantitativa con una verifica più personale dell’atleta, convinto che il comportamento fuori dal campo possa incidere sul rendimento collettivo.
La scelta che avvicina Krosche
L’approccio del dirigente si riflette anche nella costruzione della rosa. Krosche individua le carenze tattiche della squadra e, in base al problema emerso, seleziona i calciatori più adatti: se manca aggressività, per esempio, concentra la ricerca su sette o otto profili ritenuti particolarmente efficaci in quella caratteristica.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Behrami ha però evidenziato una possibile difficoltà per il Milan: il manager tedesco tende a privilegiare la prospettiva rispetto all’impatto immediato. «Compra più il futuro che il presente», ha sintetizzato l’ex centrocampista, osservando che i rossoneri potrebbero avere bisogno soprattutto di rinforzi pronti a incidere subito.
I contatti tra il Milan e Krosche sono intanto aumentati. L’ex dirigente dell’Eintracht è considerato il principale candidato per il ruolo di responsabile dell’area calcistica e potrebbe assumere l’incarico a breve.
La componente umana potrebbe diventare un punto d’incontro con le richieste di Amorim. Behrami ha infatti ricordato che l’allenatore vuole mantenere il controllo del gruppo e costruire un ambiente senza elementi capaci di compromettere il lavoro avviato: per questo, nella scelta dei nuovi giocatori, personalità e affidabilità potrebbero avere un peso almeno pari alle qualità tecniche.
Continua a leggere
Milan, la settimana che può orientare il futuro del club
Cardinale è a Milano tra il progetto di San Siro, la scelta del nuovo responsabile dell’area calcistica e due gare decisive in campionato.
Camarda ai margini, il Milan passa a Udine
Il confronto su DAZN divide Ambrosini, Marinozzi e Behrami tra prestito, allenamenti e assenza di una seconda squadra.
Milan, l’infermeria frena: tre assenti col Bologna, derby nel mirino
Dopo il successo di Udine, la squadra rossonera prepara due sfide ravvicinate mentre Amorim attende indicazioni sulle condizioni dei giocatori indisponibili.
Milan, Amorim lancia Diawara: da riserva a titolare in dieci mesi
Il difensore classe 2006 ha giocato dall’inizio contro l’Udinese dopo il passaggio dal Troyes e ha convinto l’allenatore portoghese.