Milan, Amorim lancia Diawara: da riserva a titolare in dieci mesi
Il difensore classe 2006 ha giocato dall’inizio contro l’Udinese dopo il passaggio dal Troyes e ha convinto l’allenatore portoghese.
La scelta di Sankhoun Diawara ha rappresentato una delle principali sorprese della sfida tra Milan e Udinese. Il difensore francese, arrivato alla sua prima gara da titolare in Serie A, ha sfruttato l’occasione concessa da Ruben Amorim nonostante un’esperienza ancora ridotta ai massimi livelli.
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Amorim si fida del giovane francese
Prima della partita, Diawara aveva raccolto soltanto 33 minuti in Europa League. L’assenza di Mario Gila e Matteo Gabbia ha contribuito a restringere le alternative disponibili, ma il tecnico portoghese ha comunque scelto di affidargli una maglia dal primo minuto.
Il classe 2006 ha commesso qualche errore comprensibile, legato soprattutto alla poca abitudine a questo tipo di appuntamenti. Nel complesso, però, la sua prova è stata accolta positivamente e Amorim ha voluto sottolineare pubblicamente la responsabilità della decisione: «Sono molto contento per lui. È una mia responsabilità quando butto nella mischia un giocatore con poca esperienza. Diawara è un’opzione per la stagione».
Dieci mesi per cambiare categoria
Il percorso del giovane centrale ha assunto una velocità notevole. Soltanto dieci mesi prima, Diawara esordiva tra i professionisti con il Troyes in Ligue 2; ora si è trovato a difendere i colori del Milan in uno dei tornei più competitivi d’Europa.
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Il confronto con l’Udinese arrivava inoltre dopo la recente sconfitta contro il Bournemouth, una situazione che aumentava la pressione sulla squadra. Per il francese, affrontare il calcio italiano e le sue richieste tattiche era dunque un banco di prova importante, superato con una prestazione giudicata incoraggiante.
Un posto da conquistare
La gara non garantisce automaticamente a Diawara un ruolo stabile, ma può diventare il punto di partenza per un impiego più continuo. L’allenatore lo ha già inserito tra le soluzioni utilizzabili nel corso della stagione, segnale che il giovane ha guadagnato considerazione all’interno del gruppo.
Adesso il prossimo obiettivo sarà confermare quanto mostrato e trasformare questa opportunità in un percorso di crescita duraturo. Dal Troyes al Milan in meno di un anno, il difensore ha compiuto un salto significativo: le prossime convocazioni diranno se potrà ritagliarsi ulteriore spazio.
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