7.000Lettori online ora
Sport 2 min di lettura4 giorni fa

Milan, i nodi di RedBird: Cardinale, Maldini e il caso Ibrahimovic

Romain Molina ricostruisce equilibri, rotture e investimenti nella galassia sportiva del fondo che dal 2022 controlla il club rossonero.

Il punto più delicato dell’assetto sportivo di RedBird riguarda il rapporto tra finanza e decisioni tecniche. A ricostruirlo è Romain Molina, giornalista francese autore di un video di 25 minuti pubblicato su YouTube e già collaboratore di The Guardian, The New York Times e BBC. Al centro dell’analisi ci sono le tensioni con Paolo Maldini, la posizione di Zlatan Ibrahimovic e la separazione da Alec Scheiner.


Ibrahimovic, un ruolo ancora da definire

Secondo la ricostruzione di Molina, l’ex attaccante svedese occupa una posizione particolarmente protetta all’interno dell’universo RedBird. Ibrahimovic avrebbe infatti investito personalmente nel fondo per assumere l’incarico di Senior Advisor, elemento che rappresenterebbe una garanzia per la sua permanenza.

Nonostante questa stabilità, i contorni della sua funzione nel Milan non sarebbero ancora stati delineati con precisione. La sua presenza viene quindi descritta come difficilmente in discussione, mentre restano meno chiari i compiti concreti affidatigli nella struttura del club.


Maldini e Cardinale, la frattura decisiva

La contrapposizione con Paolo Maldini sarebbe nata da una diversa idea di gestione dell’area sportiva. Gerry Cardinale puntava a coinvolgere nei vertici del Milan figure provenienti dal mondo finanziario, tra cui Billy Beane, noto per l’approccio associato al modello “Moneyball”.

Maldini, invece, avrebbe respinto l’ipotesi che professionisti della finanza potessero incidere sulle scelte tecniche. La sua opposizione si inseriva in un dissenso più ampio sulla distribuzione delle competenze e precedette la rottura avvenuta nell’estate 2023.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Il divorzio da Alec Scheiner

Un altro capitolo dell’inchiesta riguarda Alec Scheiner, ex dirigente della NFL e per anni figura di riferimento di Cardinale negli investimenti sportivi. Scheiner aveva seguito anche il progetto legato al Tolosa, avviato nel 2020, ma la sua visione sarebbe entrata in conflitto con quella del proprietario del Milan dopo l’acquisizione del club.

Nel 2022 RedBird rilevò il Milan, allora campione d’Italia, per 1.2 miliardi di euro. Scheiner avrebbe considerato eccessivo l’esborso, anche alla luce del consistente vendor loan garantito da Elliott. Le divergenze aumentarono quando sostenne l’inserimento di propri rappresentanti nel consiglio del club, fino alla separazione definitiva da Cardinale nell’estate 2023.

Dopo l’uscita da RedBird, Scheiner avrebbe creato Otro Capital. Stando alla ricostruzione di Molina, il nuovo fondo sarebbe stato sostenuto con 200 milioni di euro provenienti direttamente da RedBird o da Cardinale. Il caso evidenzia così la complessità dei rapporti finanziari sviluppati intorno agli investimenti sportivi del gruppo, fondato nel 2014 e diventato proprietario del Milan nel 2022.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere