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Sport 1 min di lettura5 giorni fa

Milan, Gabbia ai margini: il doppio motivo dell’esclusione

Il difensore rossonero ha raccolto appena 17 minuti: il recupero fisico procede, ma la concorrenza e il sistema di Amorim ne frenano l’impiego.

Il calendario fitto tra Serie A ed Europa League potrebbe presto spingere Ruben Amorim ad ampliare le rotazioni. Matteo Gabbia, rimasto a Milanello durante la pausa per le nazionali, sta lavorando per recuperare la condizione e farsi trovare pronto quando arriverà una nuova occasione.


La caviglia condiziona ancora Gabbia

Il difensore ha trascorso l’estate alle prese con un’infiammazione alla caviglia. Il problema non è stato considerato grave, ma ha comunque ridotto la qualità del lavoro svolto in allenamento e rallentato la preparazione.

L’infortunio, secondo quanto emerge, è ormai superato. Restano però alcuni effetti sulla condizione atletica, un elemento che contribuisce a spiegare perché il vicecapitano non sia ancora riuscito a esprimersi ai livelli abituali.


De Winter convince Amorim

A pesare sulle scelte dell’allenatore portoghese non è soltanto l’aspetto fisico. Koni De Winter ha guadagnato credito all’interno del nuovo assetto e viene utilizzato come riferimento centrale, grazie soprattutto alla rapidità negli spostamenti e alla copertura della profondità.

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Le caratteristiche di Gabbia sono differenti: il centrale si distingue nella comprensione delle situazioni di gioco e nell’avvio dell’azione dalla retroguardia, ma al momento risponde meno alle richieste del sistema scelto da Amorim. La ricerca di stabilità e intesa tra i difensori rende inoltre più complesso alternare frequentemente gli interpreti.


Soltanto 17 minuti in stagione

Il risultato è un impiego ridotto all’essenziale per un calciatore che negli ultimi anni aveva avuto un ruolo importante nel Milan. Finora Gabbia ha disputato appena 17 minuti complessivi, distribuiti in due brevi presenze contro Torino e Venezia.

Il dato riguarda una fase iniziale di stagione nella quale i rossoneri sono stati impegnati su due fronti, il campionato e l’Europa League. Tra il recupero completo e le preferenze tattiche del nuovo tecnico, il difensore attende ora uno spazio maggiore per rientrare nelle gerarchie.

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