Milan, doppio allarme sui calci piazzati: cosa non funziona
La squadra di Ruben Amorim fatica sia a creare pericoli sui palloni inattivi sia a proteggersi dagli attacchi avversari nelle stesse situazioni.
Il problema non riguarda soltanto la capacità di segnare su calcio piazzato. Nelle prime giornate, il Milan di Ruben Amorim ha mostrato difficoltà anche nella fase difensiva, trasformando le palle inattive in un’area di gioco particolarmente delicata. Il rendimento in queste situazioni sta quindi diventando uno dei principali aspetti da correggere.
La squadra non ha ancora trovato soluzioni offensive abbastanza efficaci e, allo stesso tempo, concede agli avversari spazi e seconde palle che possono pesare sul risultato. È un doppio limite emerso dall’analisi degli incontri stagionali e già al centro dell’attenzione di tifosi e addetti ai lavori.
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Tre gol subiti fanno scattare l’allarme
Il dato più preoccupante arriva dai calci piazzati difensivi: il Milan ha incassato tre reti da palla inattiva. Le marcature non sono apparse sufficientemente aggressive e la gestione delle seconde palle ha lasciato margini agli avversari, permettendo loro di sfruttare con troppa facilità situazioni potenzialmente decisive.
Gli episodi legati ad Adams, Gatti e Odenthal indicano una difficoltà che non sembra limitata a un singolo errore. In tutti e tre i casi è emersa la stessa criticità: agli avversari è stata concessa libertà eccessiva durante l’azione da fermo. Per Amorim, rendere più ordinata e reattiva questa fase rappresenta dunque una necessità immediata.
In attacco manca ancora una soluzione
Il Milan non riesce a incidere nemmeno quando può sfruttare direttamente un calcio d’angolo o una punizione laterale. Le traiettorie e gli schemi utilizzati finora sono apparsi poco variabili, risultando più semplici da leggere per le difese avversarie e senza creare una pressione costante nell’area di rigore.
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La rosa dispone comunque di giocatori dotati di struttura fisica importante, tra cui Pavlovic, De Winter, Gonçalo Ramos e Rabiot. La loro presenza non si è ancora tradotta in occasioni da rete su palla inattiva: il compito dell’allenatore sarà costruire meccanismi più efficaci, così da valorizzare quelle caratteristiche e rendere il Milan più pericoloso.
Un aspetto da correggere subito
La gestione dei calci piazzati può incidere in modo significativo sull’andamento di una partita. Da una parte il Milan non sta trasformando queste opportunità in occasioni concrete; dall’altra, quando deve difendersi, concede episodi che possono cambiare l’esito dell’incontro.
Le prime uscite hanno quindi evidenziato un’area di lavoro precisa per Ruben Amorim. Migliorare gli schemi offensivi e aumentare l’attenzione sulle marcature e sulle seconde palle sarà indispensabile per ridurre una vulnerabilità già emersa con chiarezza.
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