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Sport 2 min di lettura58 min fa

Milan-Atalanta, Sarri furioso: tre mani e un caso arbitrale

Dopo il 3-2 di San Siro, l’allenatore nerazzurro contesta la gestione degli episodi e racconta il confronto avuto con l’arbitro Chiffi

La sconfitta per 3-2 contro il Milan ha lasciato Maurizio Sarri con più di un motivo di protesta. L’allenatore dell’Atalanta, intervenuto a Sky Sport, ha concentrato le sue critiche su tre episodi di possibile tocco con il braccio: due valutati dal Var nell’area bergamasca e uno, a suo giudizio, ignorato nella zona del Milan.

Sarri ha anche ricordato l’occasione più importante avuta dalla sua squadra, capitata a Krstovic, e il pallone del possibile 3-3 fallito a sei minuti dalla fine. Il tecnico ha spiegato che proprio quel mancato pareggio rende ancora più pesante il ritorno da San Siro senza punti.

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I tre episodi sotto accusa

Secondo la ricostruzione dell’allenatore, il pallone avrebbe colpito per tre volte il braccio di un difensore nel corso della gara. In due circostanze, avvenute nell’area dell’Atalanta, l’azione è stata sottoposta alla revisione del Var; sul cross di Rowe, invece, Sarri ha ritenuto che il possibile tocco di De Winter nell’area milanista non sia stato esaminato allo stesso modo.

Il tecnico non ha indicato questi episodi come unica spiegazione della sconfitta, ma ha sottolineato la disparità di trattamento percepita nella conduzione della partita. La sua valutazione è stata netta: «La conduzione a noi non è assolutamente piaciuta».

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Il confronto sul linguaggio in campo

Nel dopogara Sarri ha raccontato anche un episodio avvenuto durante l’intervallo. Dopo aver sentito un giocatore rivolgersi in modo offensivo all’arbitro, avrebbe chiesto a Chiffi se il regolamento consentisse un comportamento simile: il direttore di gara, secondo il racconto dell’allenatore, gli avrebbe risposto che il calciatore poteva farlo, ma che era stato ammonito.

Da qui la riflessione del tecnico sulla differenza di trattamento rispetto agli allenatori. «Ho scoperto anche una cosa nuova: ci sono dei giocatori che possono “mandare a fanc…” l’arbitro», ha detto Sarri, aggiungendo che lui, in una situazione analoga, verrebbe invece espulso. Infine ha osservato che ogni volta che incontra Chiffi a San Siro la partita finisce con una gestione che non lo soddisfa.

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