Milan-Atalanta 3-2: Amorim avverte, quei minuti finali non bastano
Il successo sui bergamaschi conferma la qualità dei rossoneri, ma il calo dopo 66 minuti riapre il tema della gestione fisica e mentale.
Il Milan ha conquistato il successo per 3-2 contro l’Atalanta, ma ha dovuto difendere il vantaggio con maggiore affanno negli ultimi minuti. La squadra di Ruben Amorim ha controllato a lungo la partita, salvo poi concedere agli avversari la possibilità di rientrare in corsa.
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Il vantaggio non cancella il calo
Per Amorim, intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo il fischio finale, il dato più importante resta il risultato. L’allenatore ha comunque invitato a esaminare con attenzione l’intera prestazione: «Penso che il risultato sia la cosa più importante alla fine della partita, ma dobbiamo analizzare la prestazione…».
Il tecnico ha individuato nei primi 66 minuti la fase migliore del Milan. In seguito, stanchezza e nervosismo hanno ridotto la continuità del gioco, consentendo all’Atalanta di tornare a sperare nella rimonta. La tenuta nei momenti decisivi sarà quindi uno degli aspetti da correggere.
Due gol evitabili nel finale
L’attenzione di Amorim si è concentrata anche sul rendimento della linea difensiva e, in particolare, sulla prova di Moreira. Secondo l’allenatore, alcune disattenzioni hanno favorito le reti dell’Atalanta, episodi che il Milan avrebbe potuto neutralizzare: «Di sicuro avremmo potuto evitare i due gol».
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Moreira aveva offerto indicazioni positive per circa un’ora, ma ha accusato le stesse difficoltà emerse nel resto della squadra nella parte conclusiva dell’incontro. Il Milan ha provato a mantenere il pressing alto, scelta che ha però esposto i rossoneri a qualche rischio nelle transizioni avversarie.
La gestione da rendere più solida
La vittoria lascia dunque indicazioni positive sul piano della qualità mostrata per gran parte della gara, ma anche un margine di lavoro evidente. Per proteggere meglio i risultati, la squadra dovrà conservare intensità e lucidità più a lungo, soprattutto quando l’avversario aumenta la pressione.
Il 3-2 garantisce al Milan i tre punti, mentre le difficoltà conclusive offrono ad Amorim materiale per intervenire sulla fase difensiva e sulla gestione delle energie. La prestazione contro l’Atalanta ha mostrato entrambe le facce dei rossoneri: dominanti per lunghi tratti, vulnerabili quando la partita è entrata nella sua fase più delicata.
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