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Sport 2 min di lettura4 ore fa

Messi, l’ultima sfida accende il caso: il Benin chiede chiarezza

La nazionale africana denuncia voli scomodi, alberghi inadeguati e servizi inutilizzabili mentre cresce l’attesa per l’ultima gara argentina del campione.

La partita che dovrebbe celebrare l’ultima presenza ufficiale di Lionel Messi con la maglia dell’Argentina è già accompagnata da nuove contestazioni. Nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7, secondo l’orario italiano, la nazionale sudamericana affronterà il Benin, ma la preparazione dell’amichevole ha riportato al centro dell’attenzione la gestione economica e organizzativa della federazione argentina.

Il caso riguarda soprattutto le condizioni riservate alla squadra africana. Dopo il precedente con il Burkina Faso, anche il Benin sostiene di avere affrontato un viaggio difficile e di essere stato ospitato in strutture non adeguate alle esigenze di una nazionale.


Il viaggio ha creato nuovi problemi

La trasferta del Benin è stata organizzata con un normale volo di linea, senza modifiche sostanziali al piano iniziale. Durante il viaggio si sarebbero verificati malori e svenimenti, tra cui quello di un componente dell’équipe incaricata dei contenuti video della squadra.

Le difficoltà non si sarebbero fermate all’aereo. La delegazione ha contestato anche la qualità dell’albergo scelto per i calciatori: in particolare, nella struttura non sarebbe disponibile una sala pesi per gli allenamenti e per il lavoro muscolare quotidiano.


Albergo e servizi sotto accusa

A rendere ancora più delicata la situazione ci sarebbe l’assenza di acqua calda in una parte dell’hotel destinata alla squadra. Anche l’unico servizio presentato come vantaggio aggiuntivo, la sauna, non sarebbe utilizzabile perché fuori servizio.

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Le lamentele del Benin si inseriscono in un contesto già segnato dalla rinuncia del Burkina Faso. La nazionale avrebbe dovuto raggiungere Buenos Aires dal Marocco con un biglietto in classe economica pagato dall’Argentina, ma i giocatori hanno scelto di non partire.


Il precedente che ha fatto esplodere il caso

Per salvare l’amichevole, la federazione burkinabé ha convocato rapidamente la propria Under 23, cancellando così l’incontro già previsto contro il Mali Under 23. L’arrivo in Argentina era programmato alle 15, mentre l’inizio della gara era fissato per le 19: una tabella di marcia molto stretta per una squadra chiamata a sostituire all’ultimo momento la nazionale maggiore.

Ora il nuovo malcontento alimenta i dubbi sulla scelta di affrontare avversarie africane con federazioni considerate più fragili sul piano finanziario. Il compenso riconosciuto per queste amichevoli sarebbe contenuto e questo consentirebbe alla federazione argentina di trattenere una quota maggiore degli incassi legati all’evento.

Il Benin chiede quindi spiegazioni all’Afa e, più in generale, sulla destinazione delle risorse generate dall’ultima partita di Messi con l’Argentina. La festa attesa per l’addio del capitano rischia così di essere accompagnata da una domanda precisa: quanto è stato speso per garantire condizioni adeguate alla squadra ospite e dove è finito il resto del denaro?

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