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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Marquez, la rimonta vale 37 punti: Motegi riapre la sfida MotoGP

Il campione Ducati arriva in Giappone con la possibilità di accorciare ancora su Martin, mentre Bezzecchi prova a rientrare nella corsa iridata.

Marc Marquez torna sul circuito che lo scorso anno gli ha regalato il nono titolo mondiale, il settimo nella classe regina, con l’obiettivo di trasformare la rimonta in un nuovo assalto alla vetta. Il pilota della Ducati punta a raccogliere fino a 37 punti nel fine settimana giapponese, sommando sprint e gara principale: «Da qui in avanti bisogna attaccare sempre, su ogni circuito», ha detto alla vigilia.


Bezzecchi cerca la rimonta

Marco Bezzecchi osserva la lotta da una posizione più arretrata, ma non ancora compromessa. Il pilota dell’Aprilia è a 42 punti da Jorge Martin e ammette che, al momento, sia il leader sia Marquez sembrano avere qualcosa in più.

Il riminese vuole innanzitutto ritrovare il ritmo mostrato prima dell’infortunio, senza però rinunciare a recuperare terreno in classifica. Motegi è una pista che apprezza, anche se il nuovo asfalto rappresenta un’incognita; il precedente positivo dell’Austria, dove la moto è cresciuta dal venerdì alla domenica, alimenta comunque la fiducia.


Martin difende un margine minimo

Jorge Martin comanda il campionato con 12 punti su Marquez e 42 su Bezzecchi. Il vantaggio resta ridotto anche perché Pedro Acosta, staccato di 72 punti, e Fabio Di Giannantonio, a -76, conservano una possibilità di inserirsi nella volata finale.

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Il pilota dell’Aprilia ha spiegato che Motegi non è tra i tracciati più favorevoli alla sua moto, ma i cambiamenti dell’asfalto e il lavoro di sviluppo potrebbero modificare i valori dello scorso anno. Martin si aspetta una sfida equilibrata e individua nella ricerca di maggiore velocità la chiave per restare davanti.


Un mese per decidere il titolo

La trasferta giapponese inaugura una sequenza asiatica destinata a protrarsi per più di un mese. Dopo Motegi, il calendario porterà i piloti in Indonesia, Australia, Malesia e Qatar, con cinque appuntamenti capaci di ridisegnare la classifica.

Marquez ha ricordato che sette gare fa pagava un ritardo di 100 punti e oggi è tornato pienamente in corsa. Secondo lo spagnolo, l’equilibrio tra marchi e piloti rende ogni errore particolarmente costoso: una giornata negativa può tradursi in un sesto posto e in una perdita pesante di punti.

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