Mancini vede un’altra Italia: la rimonta in Francia cambia il giudizio
Il commissario tecnico promuove la prestazione degli Azzurri a Parigi e indica nella crescita collettiva la strada per costruire una Nazionale competitiva.
Il pareggio ottenuto in rimonta allo Stade de France ha lasciato Roberto Mancini soddisfatto della risposta della Nazionale. Contro la Francia, nella terza giornata di Nations League, gli Azzurri hanno accettato la pressione avversaria senza rinunciare a costruire gioco e occasioni, rimanendo in partita fino all’ultimo.
Mancini promuove la prova di squadra
Intervenuto alla Rai al termine dell’incontro, il commissario tecnico ha sottolineato la difficoltà della sfida e la capacità dei suoi giocatori di concedere poco a una formazione di grande livello. La prestazione, secondo Mancini, è stata positiva soprattutto per l’equilibrio mostrato tra fase difensiva e offensiva.
Il tecnico ha apprezzato anche il coraggio con cui l’Italia ha provato a giocare, pur dovendo attraversare momenti di sofferenza. "Abbiamo fatto cose ottime", ha detto, spiegando che la squadra è scesa in campo con l’obiettivo di cercare il gol e non soltanto di contenere gli avversari.
Un passo avanti nel percorso
Per Mancini, la trasferta di Parigi rappresentava un’occasione importante per verificare i progressi compiuti. La risposta ricevuta è stata quella auspicata: gli Azzurri hanno difeso insieme, attaccato con maggiore convinzione e mantenuto la compattezza anche nei momenti più delicati.
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A Sky Sport l’allenatore ha ricordato che le valutazioni possono cambiare in base ai risultati, ma ha ribadito la fiducia nel gruppo. Donnarumma è stato decisivo nell’intervento necessario, mentre il resto della squadra ha retto il confronto con una Francia definita molto forte. Mancini ha spiegato che servirà tempo, ma che il lavoro svolto sta portando l’Italia nella direzione giusta.
Attacco e centrocampo, le scelte
Il commissario tecnico ha poi parlato degli attaccanti, evitando di indicare una gerarchia precisa. Pio Esposito, ha osservato, ha lavorato molto durante la gara, così come Kean: per Mancini tutti gli uomini a disposizione hanno qualità, ma devono riuscire a trasformarle in gol.
Una valutazione positiva è arrivata anche per Fagioli. Il centrocampista, secondo il tecnico, può ricoprire sia il ruolo di regista sia quello di mezzala, grazie alle sue caratteristiche tecniche. La crescita mostrata dall’Italia, ha concluso Mancini, è iniziata già nella ripresa della partita contro il Belgio e sta proseguendo con risposte sempre più convincenti.
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