Mancini, la rivincita azzurra: l’Italia ritrova gioco e futuro
Il successo per 3-1 sulla Turchia completa la risalita dell’Italia, che ritrova fiducia, giovani protagonisti e un commissario tecnico tornato al centro del progetto.
In appena quattro partite Roberto Mancini ha cambiato il clima intorno alla Nazionale. Anche dopo l’avvio deludente contro il Belgio, l’Italia ha chiuso il percorso davanti a Belgio e Turchia, alle spalle della Francia, e ora può guardare con maggiore fiducia al futuro.
Il successo per 3-1 sulla Turchia non vale soltanto per la classifica della Nations League. La squadra ha ritrovato giovani pronti a emergere, da Kayode ai fratelli Esposito, passando per Doumbia e Vergara, mentre giocatori come Bastoni e Fagioli hanno riconquistato spazio e considerazione. In attesa del commissario destinato a occuparsi della federazione, indicato in Malagò, l’Italia sembra avere già una certezza tecnica: Mancini.
La rivincita di Mancini
Il commissario tecnico, dopo essere stato considerato uno dei responsabili della crisi azzurra, è riuscito a ribaltare il giudizio nel giro di poche gare. La qualificazione già assicurata ha ridotto il peso delle delusioni passate e restituito alla Nazionale una posizione coerente con il suo valore, secondo la lettura proposta nel commento.
La nuova Italia non vive soltanto dei risultati. Il gruppo sta offrendo spazio a talenti emergenti e rilanciando elementi che sembravano ridimensionati. È questo il segnale più incoraggiante del percorso: la squadra vince, ma nello stesso tempo amplia le proprie possibilità.
Giovani in evidenza contro la Turchia
Gianluigi Donnarumma ha confermato il buon momento con un’altra prova sicura, anche se non è riuscito a chiudere la gara senza subire reti. In difesa Giovanni Di Lorenzo, dopo alcune panchine, ha risposto con una prestazione autorevole e ha servito l’assist per il vantaggio di Gianluca Scamacca. Kayode, entrato al suo posto, ha invece perso la concentrazione nell’azione del pareggio turco.
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Al centro Mancini e Bastoni hanno mostrato personalità anche in una linea a quattro. Ruggeri ha garantito applicazione e disponibilità sulla fascia sinistra, prima dell’ingresso di Calafiori, autore del gol che ha riportato avanti gli Azzurri. A centrocampo Barella ha gestito le energie, mentre Romano, alla seconda gara da titolare, ha giocato con precisione e senza commettere errori rilevanti. Doumbia è apparso più intraprendente, soprattutto nel lavoro difensivo, e Tonali ha poi aiutato la squadra a controllare il risultato.
Scamacca decisivo, Esposito cambia passo
Tra gli esterni Vergara ha inciso più di Maldini, risultando vivace e intraprendente. Mancini lo considera un possibile futuro titolare sulla fascia destra, anche se il percorso da completare resta ancora lungo. Scamacca ha compensato alcune imprecisioni tattiche con una rete di grande qualità, mentre Pio Esposito, inizialmente poco presente, ha trovato il gol conclusivo al termine della combinazione tra Doumbia e Romano.
L’unica nota negativa riguarda proprio Vergara, costretto a uscire per un problema al polpaccio. L’infortunio arriva in un momento delicato per il Napoli, già alle prese durante questa pausa con gli stop di Favasuli e Olivera. Per l’Italia, però, il bilancio della serata resta positivo: la qualificazione è in tasca e Mancini, da possibile simbolo del fallimento, è tornato a essere il protagonista della rinascita azzurra.
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