Mancini frena l’allarme: «Con la Turchia servono calma e risposte
Il ct annuncia rotazioni contro la squadra di Montella e difende Romano, mentre l’Italia cerca una reazione dopo il ko con il Belgio.
La sfida di Bursa arriva dopo la sconfitta contro il Belgio e con l’Italia chiamata a reagire in fretta. Roberto Mancini, alla vigilia del secondo impegno di Nations League, ha però escluso rivoluzioni e ha chiesto di abbassare la tensione: il gruppo avrà bisogno di tempo, lavoro e nuovi test per ritrovare equilibrio.
Il ct prova a spegnere la tensione
In conferenza stampa Mancini ha ridimensionato il peso delle critiche ricevute dopo la gara dell’Olimpico. «Le critiche non mi toccano, c’è troppa agitazione: restiamo tranquilli», ha spiegato, ricordando che il Belgio ha messo in difficoltà gli Azzurri ma che nella ripresa la squadra ha reagito e avrebbe potuto raggiungere il pareggio prima del secondo gol avversario.
Secondo il commissario tecnico, il clima attorno alla Nazionale potrà cambiare soprattutto attraverso i risultati. Fischi e delusione fanno parte del tifo, ma una squadra capace di esprimersi bene e vincere può modificare rapidamente l’ambiente.
A Bursa spazio a nuove soluzioni
La trasferta in Turchia porterà con sé alcune modifiche nell’undici iniziale. Mancini ha chiarito che nessuno avrebbe potuto sostenere quattro partite ravvicinate e intende sfruttare l’occasione per osservare altri elementi in una gara ufficiale di rilievo.
Il tecnico ha lasciato dieci giocatori a Coverciano, seguendo una decisione già presa e motivata dalla durata del viaggio. Anche la scelta su Kean verrà presa soltanto dopo l’ultimo allenamento: l’attaccante ha giocato poco in stagione e, a sole 48 ore dall’ultima partita, sarà valutato nelle condizioni del momento.
Romano resta sotto osservazione
Mancini ha difeso Romano dalle contestazioni, giudicandone positivamente l’esordio. Gli errori, ha sottolineato, possono riguardare anche calciatori esperti e la sua eventuale presenza contro la Turchia non dipenderà dai giudizi esterni.
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Buone notizie anche per Bastoni, indicato come pienamente recuperato e senza problemi fisici. Il ct ha inoltre lasciato intendere che la gara servirà per capire meglio il valore dei giocatori meno utilizzati, senza pretendere novità tattiche radicali dopo pochi giorni di lavoro.
Turchia, talento e vecchi ricordi
Mancini considera la selezione guidata da Vincenzo Montella un’avversaria di qualità, ricca di giocatori tecnici. A suo giudizio, la Turchia non avrebbe meritato l’eliminazione nella fase a gironi dei Mondiali; per questo si aspetta un confronto complicato e combattuto.
Del suo ex compagno Montella, ricordando la stagione 1996-1997, il commissario tecnico ha evidenziato velocità, senso del gol e capacità di leggere le occasioni, nonostante una struttura fisica non imponente. Sul piano della partita, l’obiettivo indicato è aumentare intensità del pressing e aggressività.
L’Italia cerca il ricambio giusto
La Nazionale, secondo Mancini, sta attraversando una fase di cambiamento e non può contare su una generazione paragonabile a quella che comprendeva Totti e Del Piero. La soluzione, ha spiegato, passa dalla possibilità di lavorare con continuità per costruire una squadra competitiva.
Il tecnico ha infine escluso collegamenti personali con la vicenda del Manchester City, sostenendo che il club non è stato giudicato colpevole e che l’eventuale questione del doppio contratto riguarda direttamente la società. Ora, però, l’attenzione è tutta sulla risposta che l’Italia dovrà dare a Bursa.
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