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Sport 1 min di lettura7 ore fa

Manchester City nella bufera: Soriano tace sulle accuse della Premier

Il club respinge le contestazioni sulle presunte irregolarità finanziarie tra 2009 e 2018 e prepara il ricorso, mentre il direttore generale evita le domande dei giornalisti

Ferran Soriano ha scelto il silenzio nel momento più delicato per il Manchester City. Intercettato a margine di un evento, il direttore generale del club inglese non ha risposto alle domande sulle accuse ufficializzate dalla Premier League e ha lasciato senza chiarimenti i giornalisti presenti.

La vicenda riguarda oltre cento presunte violazioni delle regole economico-finanziarie, collocate nel periodo compreso tra il 2009 e il 2018. Il club respinge ogni contestazione e ha già annunciato l’intenzione di presentare ricorso.


Soriano evita il confronto pubblico

A rivolgere le domande più dirette è stato un giornalista di SkySport, che ha chiesto a Soriano se intendesse rivolgere delle scuse agli appassionati di calcio dopo le conclusioni della Premier League. Il dirigente ha replicato soltanto: «Non ho niente da dire, grazie».

Il cronista ha quindi insistito, chiedendo se il Manchester City fosse certo di poter prevalere in appello e richiamando il riferimento della Premier League a contratti ritenuti irregolari. Anche davanti a questi nuovi interrogativi, Soriano non ha cambiato posizione e ha ripetuto di non voler rilasciare dichiarazioni.

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Le contestazioni risalgono al 2009

La Premier League ha comunicato che il Manchester City è ritenuto responsabile della quasi totalità delle oltre cento violazioni contestate. Gli episodi indicati dagli organi del campionato inglese si sarebbero verificati nell’arco di nove anni, dal 2009 al 2018, e riguarderebbero la gestione economica e finanziaria della società.

Il club ha respinto le accuse e intende affidare la propria difesa alla procedura d’appello. L’annuncio, tuttavia, non ha fermato le polemiche: il caso continua a suscitare reazioni nel calcio inglese, mentre la mancata risposta di Soriano ha aggiunto tensione al confronto pubblico.

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