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Mancini alza lo scudo: «Nessuno va massacrato» prima della Turchia

Il ct difende il percorso dell’Italia, invita a non trasformare la sfida di Bursa in un dramma e chiede una squadra capace di giocare anche sotto pressione.

«Non deve essere massacrato nessuno, è una partita di calcio». Roberto Mancini replica così alle critiche rivolte alla Nazionale alla vigilia della trasferta di Bursa contro la Turchia, in un’intervista prepartita concessa a RaiSport nell’ambito dell’intesa tra Figc e televisione pubblica.

Il commissario tecnico ha ricordato anche i risultati ottenuti nelle precedenti edizioni della Nations League: l’Italia ha raggiunto per due volte la fase finale, senza ricevere — a suo giudizio — il giusto riconoscimento. Per questo non comprende l’improvvisa pressione attorno alla gara turca.


La Nazionale cerca continuità

Mancini ha chiesto di valutare la squadra sulla base di ciò che mostrerà in campo, senza lasciarsi condizionare dal clima esterno. L’obiettivo indicato dal ct è vedere gli azzurri proporre calcio anche nei momenti più complicati, mantenendo un’identità precisa durante la partita.

A sostegno della sua posizione, l’allenatore ha citato la prestazione offerta contro il Belgio. La reazione dell’Italia, ha spiegato, è stata incoraggiante e Charles De Ketelaere avrebbe riconosciuto che la sua squadra non era riuscita a creare praticamente nulla nella ripresa.


Tempo e lavoro prima del risultato

Il tecnico non considera il fattore tempo un avversario: «Non sento che il tempo è mio nemico». Il gruppo, secondo Mancini, ha avviato un progetto che necessita di sviluppo e pazienza, soprattutto perché tra il confronto con il Belgio e quello con la Turchia sono stati svolti soltanto due allenamenti.

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Anche per questo la sfida di Bursa non dovrebbe essere caricata di significati eccessivi. Mancini ha respinto l’idea di uno spareggio per evitare la retrocessione e ha preferito rinviare ogni valutazione alla fine dell’incontro, quando sarà possibile guardare la classifica aggiornata.


La vittoria resta l’obiettivo

Pur invitando a mantenere equilibrio, il ct non ha nascosto il traguardo sportivo desiderato. Una buona prestazione dovrà accompagnarsi alla ricerca dei tre punti, perché l’allenatore vuole comunque «vedere una vittoria».

La partita contro la Turchia arriva dunque in una fase ancora iniziale del lavoro, con poco tempo per preparare il gruppo ma con la richiesta precisa di non rinunciare al gioco. Il risultato sarà importante, ma Mancini ha chiesto che giudizi e critiche restino proporzionati a una singola gara.

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