Malagò torna a Coverciano: la Lega Serie A gli rinnova la fiducia
Il presidente Figc riceve l’appoggio di Simonelli e poi incontra Mancini e gli azzurri, mentre resta aperta la partita sul tesseramento.
Il sostegno della Lega Serie A è arrivato prima ancora del confronto con la Nazionale. Per Giovanni Malagò è stata una giornata doppia: da un lato il messaggio di fiducia, dall’altro il passaggio a Coverciano con Roberto Mancini e il gruppo azzurro, alla vigilia dell’esordio in Nations League.
Sul tavolo resta però il nodo del tesseramento, che continua a tenere in sospeso la sua posizione. La questione aspetta il parere legale chiesto dalla Giunta Coni dopo il ricorso di Renato Miele, legato al fatto che il tesseramento sia arrivato a metà aprile, poco prima della candidatura poi non ammessa.
Simonelli conferma l’appoggio a Malagò
Ezio Maria Simonelli ha ribadito pubblicamente la linea della Lega Serie A, assicurando che il presidente federale non verrà lasciato solo. Il numero uno della Lega ha richiamato anche il voto espresso dai club, spiegando che Malagò era stato indicato come la figura giusta per rilanciare il calcio italiano.
"Siamo sempre al suo fianco, con coerenza", ha detto Simonelli. Ha poi ricordato che "Malagò è stato individuato come la prima persona per risollevare il calcio italiano, 19 club su 20 lo hanno votato e poi si sono aggiunte altre componenti".
Tra quei 19 c’era anche Aurelio De Laurentiis, che nelle stesse ore ha attaccato il governo sportivo e ha parlato di un tentativo di indebolire Malagò. Secondo il presidente del Napoli, Giorgetti e Abodi avrebbero creato ostacoli al calcio e l’attuale presidente Coni sarebbe l’unico in grado di salvarlo.
A Coverciano il messaggio agli azzurri
Dopo il passaggio istituzionale, Malagò si è spostato a Coverciano per un incontro lungo con Mancini e con i giocatori. Da quanto riferito dallo stesso presidente Figc, il clima è stato diretto ma sereno: agli azzurri sarebbe stata chiesta attenzione, senza appesantire l’ambiente.
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"Ha anche messo pressione, però allegra, spensierata", ha raccontato Malagò, spiegando di aver parlato della fiducia che circonda la squadra e del fatto che non possa essere data per scontata per sempre. Ha aggiunto che guardare al futuro è necessario, ma lo sarebbe altrettanto ignorare il presente.
Il caso tesseramento non dovrebbe pesare
Lo stesso Malagò ha escluso che la vicenda che lo riguarda possa diventare un problema per la Nazionale. La situazione è diversa, ha osservato, e può persino trasformarsi in uno stimolo in questa fase della preparazione.
Nel chiarire il proprio rapporto con gli atleti, ha sottolineato di aver sempre cercato di parlare anche alla loro sensibilità, oltre che alla parte tecnica. Sul piano personale, ha detto di essere dispiaciuto sia per ciò che sta accadendo sia per chi, a suo giudizio, ha contribuito a crearne le condizioni.
Alla domanda sul possibile venir meno del sostegno, Malagò ha replicato di non aver mai avuto dubbi reali. "Magari c'era nella testa o nel retroscena di qualcuno, di qualche giornalista, ma la realtà è stata dimostrata da questa dichiarazione e penso che ne sentiremo altre da parte di altre persone", ha affermato.
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